Sicurezza: Skype smentisce di voler favorire le intercettazioni

logo-skypeLe conversazioni non vengono né monitorate né intercettate. Roma, 30 lug – Con un lungo post pubblicato sul blog ufficiale, Skype ha smentito tutte le voci circolate di recente circa la possibilità che i recenti cambiamenti dell’infrastruttura del servizio di telefonia in rete possano facilitare l’intercettazione delle conversazioni. L’azienda, che divenuta di recente una divisione di Microsoft, ha conferma il rispetto per la privacy dei suoi utenti allontanando, i timori di una sua accondiscendenza nei confronti delle richieste di servizi di sicurezza o polizia.

Le voci erano state originate dal fatto che tre mesi fa, Microsoft aveva iniziato a sostituire i supernodi P2P con server Linux posizionati all’interno dei propri data center. Questa nuova architettura, non più basata su una rete “peer to peer”, ha fatto nascere il sospetto che il cambiamento sarebbe stato imposto da alcuni governi per poter accedere alle comunicazioni in caso di sospette attività criminali o di terrorismo. Nel suo blog, Skype ha affermato che il cambiamento è stato fatto soltanto per migliorare e velocizzare il servizio. I server servono soltanto per gestire le chiamate, mentre le comunicazioni avvengono sempre tra gli utenti, e Skype non le monitora o registra nessuna conversazione. Nonostante l’eliminazione dei supernodi P2P, la trasmissione dei dati avviene ancora in forma criptata, per cui non è possibile alcuna intercettazione delle comunicazioni Skype-to-Skype, né tra computer né tra smartphone. L’unica eccezione è rappresentata dalla Cina, dove le leggi locali hanno imposto l’applicazione di un filtro per controllare i messaggi tra gli utenti. (TMNews)

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