Sicurezza, Polizia:«no a nonni in divisa». Il 3 ottobre manifestazione unitaria

manifestazione_poliziaRoma, 28 set – ”No ai nonni in divisa, pronti a grande manifestazione nazionale”. Lo affermano Felice Romano, Nicola Tanzi, Valter Mazzetti e Giorgio Innocenzi, rispettivamente segretari generali dei sindacati di polizia Siulp, Sap, Ugl Polizia di Stato e Consap.

”Sull’armonizzazione del sistema pensionistico delle forze dell’ordine – osservano i sindacati – ci aspettiamo che il Governo nel suo insieme prenda in mano la situazione e, spostando il confronto presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, ponga in essere un’iniziativa con una netta inversione di tendenza rispetto a quanto proposto venerdì scorso a Palazzo Chigi dal ministro Fornero”. E’ necessaria, sostengono, ”un’armonizzazione del sistema pensionistico che tenga conto, come previsto dalla legge, della specificità della professione e che, soprattutto, non costringa i poliziotti italiani a diventare nonni in divisa, diminuendo sensibilmente l’efficacia del loro lavoro per i cittadini, per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica”.

”La bozza di regolamento che ci è stata consegnata – affermano Siulp, Sap, Ugl e Consap – è irricevibile. Tra l’altro, già adesso gli operatori delle forze dell’ordine hanno l’età pensionabile più alta d’Europa. Se le norme proposte non cambieranno, ci sarà una marea di pensionamenti immediati e un conseguente aumento del buco d’organico esistente”.

I sindacati di polizia Siap, Silp-Cgil, Coisp e Associazione nazionale funzionari di polizia hanno programmato una manifestazione il prossimo 3 ottobre a Roma per protestare anch’essi contro il regolamento proposto dal ministro Elsa Fornero sull’armonizzazione delle pensioni del comparto sicurezza e difesa. ”Quel testo – sostengono le organizzazioni – non riconosce la specificità delle funzioni svolte dagli operatori e ignora i rischi di una pericolosa riduzione della funzionalità dei corpi di polizia in assenza di correzioni di rotta, a partire dagli effetti sul rapido innalzamento dell’età media degli operatori. Per questo invitiamo il ministro Cancellieri a esprimere pubblicamente il suo punto di vista, sul merito del provvedimento e sull’esigenza di garantire un confronto con le organizzazioni sindacali della polizia”. Su questo ultimo aspetto, aggiungono, ”abbiamo la netta sensazione che il ministro Fornero preferisca scegliere la strada della decisione unilaterale, cioè senza un vero confronto con i rappresentanti del personale e con gli organi parlamentari. Una scelta contraria agli interessi dei cittadini e alle indicazioni contenute negli ordini del giorno votati dal Parlamento”.

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