Sicurezza, numeri identificativi, il Cocer CC: «al fianco dei manifestanti»

tenente-carabinieri-feritoRoma, 24 nov – “Carabiniere discriminato”: lo dichiara il Cocer carabinieri in una nota. “Dopo aver appreso che bisogna essere numerati come altri uomini che fanno tornare alla mente epoche tragiche del passato per essere picchiati e poi magari ricevere un premio in danaro”.

“Infatti  – sottolinea il Cocer carabinieri – qualche buontempone da 500.000 euro annui per giustificare le sue negligenze, non ha esitato ad accondiscendere all’idea di numerare poliziotti, carabinieri e finanzieri durante i servizi di ordine pubblico per verificarne i comportamenti. Il Cocer è del parere che il personale delle forze dell’ordine che deve difendere i palazzi del potere debba invece essere pronto a togliere i cordoni e scansarsi all’arrivo dei manifestanti facinorosi, in modo da evitare così scontri e lasciare ai governanti i premi promessi che, in quel caso ovviamente saranno esentasse”.

“Ai manifestanti, tra i quali potrebbero esserci i nostri figli, diciamo che siamo al loro fianco poiché i loro problemi sono anche i nostri, con l’aggravante che alla fine ci ritroviamo ad essere abbandonati dal ministero dell’Interno, attaccati da opinionisti ignoranti in materia e danneggiati oltremodo poiché, mentre veniamo mandati in piazza a prendere le botte vediamo contestualmente approvare provvedimenti che ci riguardano oltremodo penalizzanti”.

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