Sicurezza: Istat, in calo omicidi e rapine, al Nord più delitti che al Sud

Roma, 28 dic – I delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria nel 2015 sono stati 2.687.249, in diminuzione (-4,5 per cento) rispetto all’anno precedente. La diminuzione, rileva l’Istat nell’Annuario Statistico Italiano 2017, “è abbastanza generalizzata per le varie tipologie di delitto, pur con alcune importanti eccezioni”. In particolare, “risultano in diminuzione i delitti contro la persona: gli omicidi volontari consumati (-1,3 per cento) e, al loro interno, quelli di tipo mafioso, che costituiscono attualmente il 9,2 per cento del totale (quota più che dimezzata rispetto al 2004, quando era il 19,3 per cento), gli omicidi volontari tentati (-3,8 per cento), le violenze sessuali (-6,0) e le lesioni dolose (-3,2 per cento).

Anche lo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione diminuisce del 10,3 per cento, confermando un andamento che ha portato nell’ultimo quinquennio a un calo complessivo del 34,4 per cento. Tra i delitti contro il patrimonio, in calo rispetto al 2014 i furti e le rapine (-7,0 e -10,6 per cento, rispettivamente) e la ricettazione (-7,6), mentre sono in netto aumento le estorsioni (+19,7 per cento rispetto all’anno precedente, oltre il 60 per cento nell’ultimo quinquennio).

Si nota anche una ripresa delle truffe e frodi informatiche (+8,8 per cento), che compensa ampiamente il calo osservato nel 2014. Tra i delitti contro l’incolumità pubblica, quelli in materia di stupefacenti sono in lieve diminuzione (-1,9 per cento). Il quoziente di delittuosità generico, calcolato rapportando il totale dei delitti alla popolazione, a livello nazionale è di circa 44 delitti per mille abitanti. Tuttavia a livello regionale è molto variabile, tra i 57 dell’Emilia-Romagna e i 26 della Basilicata.

Sei regioni, tutte del Centro-nord, sono caratterizzate da valori superiori alla media nazionale (e compresi tra 57 e 49 delitti per mille abitanti): si tratta di Emilia-Romagna, Liguria, Lazio, Piemonte, Lombardia e Toscana. I livelli più contenuti si riscontrano in Basilicata e Molise (26 e 29 rispettivamente).

I tassi più alti si osservano nel Nord-ovest e nel Centro (51 e 48 delitti per mille abitanti), mentre sia le Isole sia il Sud si collocano ben sotto la media italiana (36 e 38 delitti per mille abitanti).

Nella lettura del dato territoriale, avverte l’Istat, è opportuno tenere presente la differente propensione alla denuncia nelle diverse aree del Paese, soprattutto per quanto riguarda i delitti considerati meno gravi dalle vittime.(AdnKronos)

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