Sicurezza: Conapo, no a piano ministeriale chiusura sedi Vigili del Fuoco

vigili-fuoco-sisma-emiliaIl segretario Brizzi: “subito confronto con il Sottosegretario Bocci”. Roma, 16 lug – «La proposta del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di revisione del dispositivo nazionale di soccorso tecnico urgente, se attuata, avrà gravi e negative ripercussioni sulla sicurezza dei cittadini, come anche sulla sicurezza degli stessi vigili del fuoco, senza peraltro riuscire a cogliere nessun obiettivo di vera razionalizzazione nell’impiego delle risorse disponibili».

E’ la contestazione che il sindacato dei vigili del fuoco Conapo muove alla proposta del ministero dell’interno che «comporterà la chiusura di notte di alcune sedi dei vigili del fuoco in determinate aree del paese secondo criteri statistici e ragionieristici, e di ridurre il numero degli uomini impiegati nelle squadre di soccorso, a causa dei tagli alle assunzioni che nel 2016 porteranno il corpo al collasso».

«Solo chi è lontano mille anni luce dalla realtà del soccorso può scrivere una simile assurdità che trasuda di totale incompetenza tecnico operativa», è il chiaro commento di contrarietà che si legge nella nota del sindacato Conapo che continua: «la palese dimostrazione dell’inefficacia del “metodo utilizzato” dalla nostra amministrazione, e del fatto che non si può basare il soccorso e la sicurezza sulle statistiche, è data dalla vicenda del naufragio della Costa Concordia e del Nucleo Sommozzatori VV.F. di Grosseto, del quale l’Amministrazione, ne ha previsto la soppressione, insieme ad altri 6 in Italia. Dopo il drammatico evento, il Conapo non può fare a meno di domandarsi se qualcuno, al ministero dell’Interno, si è accorto che alcuni eventi possono avvenire statisticamente di rado, ma prima o poi fatalmente avvengono, e come sarebbero andate le cose con il dispositivo di soccorso ridotto a quello previsto nella bozza, ovvero senza il pronto intervento anche dei sommozzatori di Grosseto? Quanti morti in più avremmo dovuto contare»?

«Cosa sarebbe successo a Viareggio se nell’incidente ferroviario del 2009 vi fosse stato il personale ridotto a causa dei tagli, oppure assente perche impegnato di notte in un intervento a 50 km di distanza a causa del fatto che secondo il Dipartimento dei Vigili del Fuoco in quel posto di notte si chiude? Il mancato tempestivo intervento dei primi vigili del fuoco che hanno, a rischio della vita, raffreddato le cisterne ed impedito che l’incendio coinvolgesse anche le altre 13 cisterne di GPL, avrebbe determinato la sparizione dell’intera Viareggio e dei suoi abitanti». «Si valuti – spiega il sindacato dei vigili del fuoco – che solo quest’intervento ha evitato una maggiore tragedia di proporzioni immani e pagato gli stipendi di tutti i vigili del fuoco d’Italia per i prossimi cento anni».

«Mantenimento e potenziamento delle attuali sedi dei vigili del fuoco, potenziamento delle attività specialistiche, sblocco del turnover e delle assunzioni, riduzione del precariato e professionalizzazione del corpo, riforma del volontariato, istituzione di un fondo per le emergenze, e inizio di un percorso legislativo che riconosca ai vigili del fuoco il medesimo trattamento retributivo, pensionistico e di carriera rispetto agli altri corpi dello stato preposti alla sicurezza», sono le richieste del sindacato Conapo indirizzate al premier Letta ed al vicepremier Alfano per «mantenere adeguati standards di sicurezza dei cittadini» e sulle quali si dichiarano «pronti a al confronto di merito con il sottosegretario Bocci, che ha appena ricevuto la delega del ministro dell’interno alle materie dei vigili del fuoco».

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