Sicurezza, Cancellieri: no all’Esercito, creerebbe divario tra cittadini ed istituzioni

esercito-poliziaRoma, 13 set. – Il momento attuale di crisi “è gravissimo”, e per questo “voglio lanciare un appello forte ai sindacati, ma anche agli imprenditori e alla società civile affinchè si rendano conto della fase difficile che stiamo attraversando. Ognuno deve fare la propria parte e assumersi le proprie responsabilità per smorzare questi focolai di tensione”. Lo dice il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, intervistata dal Corriere della Sera. Oggi si riunisce il comitato nazionale per affrontare l’emergenza legata alle tensioni sociali, e il ministro annuncia: “Ho deciso di coinvolgere i prefetti delle città più colpite dalla crisi perchè dobbiamo trovare soluzioni che riguardino soprattutto il territorio, non si può pensare che tutto si concentri nella capitale”.

L’esempio più recente è la manifestazione sull’Alcoa a Roma: “Quello che è accaduto con i lavoratori dell’Alcoa è intollerabile. Soltanto una perfetta pianificazione dei servizi effettuata dal questore Fulvio Della Rocca ha consentito di scongiurare conseguenze ben più gravi. Ma dobbiamo stare attenti che Roma non diventi un palcoscenico esclusivo per tutte le pur legittime manifestazioni”. Un disagio forte, ammette Cancellieri: “Io lo rispetto e posso assicurare che il governo farà tutto quanto è in suo potere per aiutare chi è in crisi. Ma bisogna rendersi conto che stiamo vivendo un momento gravissimo e non si può pretendere che lo Stato intervenga nel libero mercato e si faccia carico di salvare le aziende in difficoltà economiche”. Le aree con maggiore criticità? “La Sardegna mi preoccupa maggiormente, perchè ci sono grandi industrie in crisi, ma anche i settori dell’agricoltura e della pastorizia hanno numerosi problemi. La situazione di Taranto è sotto gli occhi di tutti. Non dobbiamo dimenticare la Campania e la Sicilia, in particolare penso alla Gesip di Palermo. Questo soltanto per quanto riguarda l’economia. Poi ci sono le altre emergenze”. Come Scampia: “Entro breve presiederò un comitato provinciale a Napoli allargato ai vertici della magistratura e affronterò il problema”.

Ma senza Esercito: “Quello della criminalità non è un problema che si risolve con la militarizzazione, soprattutto in una zona come quella. Io credo che la presenza dei soldati potrebbe creare un divario tra i cittadini e le istituzioni ancor piùprofondo di quello esistente. Aumenteremo gli organici delle forze dell’ordine, però ci dobbiamo muovere su più fronti e infatti abbiamo già preparato un nuovo patto per la sicurezza”. Quanto alle sparatorie a Milano, secondo Cancellieri “quanto è accaduto negli ultimi giorni è grave, ma al momento non parlerei affatto di emergenza. Sono in contatto costante con il prefetto e il questore e non ho assolutamente questa percezione. Anzi, mi auguro che quello che sta succedendo non venga sfruttato in campagna elettorale”. Infine, la proposta condivisa con ministeri della Difesa e della Giustizia sul turn over del personale delle forze dell’ordine: “Dobbiamo aumentarlo fino al 50 per cento, altrimenti credo che non potremo garantire la funzionalità dei reparti. E’ un pericolo che non possiamo permetterci di correre. Sbloccheremo i fondi e daremo attuazione ai concorsi già svolti. E’ l’unica strada possibile”. (AGI)

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