Sciopero europeo: Cancellieri, punirò i poliziotti violenti

cancellieri-ministroRoma, 16 nov- “I poliziotti responsabili degli abusi verranno puniti”. Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri promette il pugno duro contro gli agenti responsabili delle violenze durante la manifestazione di mercoledì scorso. “E questo – aggiunge in una intervista alla Repubblica – per rendere onore e merito agli altri loro colleghi che sono la maggioranza e nei cui confronti è necessario che tutto il Paese nutra il rispetto democratico che meritano”. Cancellieri riferendosi alle immagini video del poliziotto in borghese che interviene su un ragazzo inerme, sottolinea che “la violenza su un inerme è intollerabile e ingiustificabile. Questo poliziotto sarà identificato subito. Sono io ora, a voler sapere chi è. Faremo le dovute valutazioni e ne trarremo le conseguenze disciplinari. E lo stesso varrà qualora altre immagini dovessero documentare comportamenti simili. Su questo punto – ha sottolineato – non ci sono nè se nè ma. Il monopolio della forza è democratico se la forza è esercitata nel rispetto della legalità. Altrimenti diventa un’altra cosa”.

Riferendosi poi all’ipotesi di identificare i poliziotti con il numero di matricola, il ministro ha detto che “si tratta di una questione delicata che non si risolve con l’accetta. Intanto, isoliamo le mele marce , quando le troviamo e ripaghiamo questi ragazzi che fanno un lavoro complicato, per stipendi modesti, con ciò che meritano. Rispetto e formazione”. Per Cancellieri, “gli studenti che a migliaia sono scesi in piazza esprimono le loro ragioni. Per questo vanno difesi nella loro libertà di manifestare. Ma questo può avvenire solo in una cornice di legalità complessiva. Dove la libertà di ciascuno finisce dove comincia quella dell’altro. Vale per i poliziotti, vale per chi manifesta. Non vedo francamente altra strada. Io – ha concluso – da ministro posso assicurare che il Viminale e il Dipartimento di Pubblica sicurezza farà la sua parte”.

Il ministro dell’Interno interviene anche sull’intervento di Beppo Grillo nella “lettera al soldato blu“: “quanto ha detto è da irresponsabile. E’ un esempio di sciacallaggio politico. Il Paese non ha bisogno di altri Masanielli. Ne ha avuti abbastanza. E per altro, il Masaniello originale non aveva nemmeno questo tono torvo, truce. Ma come si fa ad evocare la guerra? Che c’entra quel richiamo a Pasolini? Di quale Italia stiamo parlando? In questo modo non si guida un Paese ma lo si porta alla distruzione”.

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