Milano: due militari ed un poliziotto accoltellati in stazione. Al Capo di Stato Maggiore: “stiamo bene”

Polizia-Stazione-MilanoMilano, 18 mag – Un agente della polizia ferroviaria e due militari dell’Esercito sono rimasti feriti in seguito a un’aggressione avvenuta alla stazione centrale di Milano. L’aggressore, Ismail Tommaso Ben Yousef Hosni, un ventenne di madre italiana e padre tunisino, già noto alle forze dell’ordine, ha estratto un coltello dalla tasca e ha aggredito il poliziotto e i due militari che gli avevano chiesto i documenti. Da quanto si apprende, l’uomo era già stato arrestato in passato per spaccio di droga.

L’aggressione è avvenuta intorno alle 20 al piano ammezzato dello scalo milanese. Sul posto è intervenuto il personale del 118 con tre ambulanze, un’automedica e un’auto infermieristica.

Ismail-Tommaso-Ben-Yousef-HosniI militari feriti sono stati trasportati all’ospedale Sacco mentre l’agente della Polfer è stato trasferito al Fatebenefratelli. Le loro condizioni non sarebbero gravi.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha parlato con i due militari feriti a Milano

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, appresa la notizia del ferimento di due militari dell’Esercito nella Stazione Centrale di Milano nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, ha immediatamente contattato i due soldati, che hanno risposto di persona al telefono comunicando di stare in buone condizioni fisiche e di aver già informato i propri familiari. Il Generale Errico augura una pronta guarigione ai due militari e al poliziotto ferito.

Questore di Milano: bloccato in 8 secondi

«Non abbiamo elementi per poter dire assolutamente nulla. E al vaglio c’è tutto quello che abbiamo raccolto, stiamo controllando poi faremo anche di natura informatica».

Così il questore di Milano, Marcello Cardona, commenta l’aggressione da parte di Ismail Hosni, 20enne italo-tunisino, che ieri sera in stazione Centrale ha accoltellato in modo non grave due militari e un poliziotto della Polfer che gli hanno chiesto i documenti.

Hosni, 20enne italo-tunisino, «è rientrato in Italia dalla Tunisia nel 2015». A riferirlo agli inquirenti è stato lo stesso arrestato, dicendo «di essere stato in Tunisia fino al 2015».

Ismail, continua Cardona, «non è assolutamente uno squilibrato. Non abbiamo elementi per poter dire assolutamente nulla» rispetto all’ipotesi di radicalizzazione islamica del giovane. L’uomo «viveva una macchina alla periferia, la Digos sta esaminando tutti i documenti, le indagini seguiranno il loro corso». Il 20enne «è una specie di nomade che bivaccava in stazione». L’uomo «era già stato arrestato lo scorso novembre dalla Polfer per stupefacenti» con un’altra persona, poi il 20enne è stato liberato dopo il processo.

La cruenta aggressione di ieri sera è stata immortalata in un video. Il giovane, spiega ancora il questore, «ha avuto una reazione estremamente scomposta e violenta immediatamente repressa» dagli uomini in divisa che lo hanno «bloccato e immobilizzato in soli 8 secondi», nonostante fossero feriti. Hosni impugnava «due coltelli da cucina con il manico in plastica».

In mattinata, il prefetto di Milano, Luciana Lamorgese, e il questore Cardona si sono intanto recati in visita ai feriti ancora ricoverati in ospedale dopo l’aggressione. Si tratta dell’agente della Polfer che si trova al Fatebenefratelli, e del militare ricoverato all’ospedale Sacco.

Alla richiesta di esibire un documento di identificazione, il giovane, che al momento del controllo aveva le mani nelle tasche della felpa, con mossa improvvisa ha estratto due coltelli e si è lanciato contro gli operatori colpendo l’agente della Polizia di Stato al braccio destro, all’altezza del bicipite, per poi sferrare ulteriori due coltellate nei confronti dei due militari. Uno di loro, militare semplice di 21 anni, è stato accoltellato al collo, all’avambraccio destro e ad entrambi i fianchi, mentre il caporale maggiore scelto di 34 anni è stato ferito all’altezza della spalla destra.

L’aggressore è stato quindi immobilizzato e consegnato a un’altra pattuglia della Polfer, intervenuta in aiuto, che lo ha condotto negli uffici della Stazione e lo ha arrestato per tentato omicidio.

Attualmente l’agente della Polfer e il militare semplice sono ancora ricoverati, coscienti e sotto osservazione. Non sono stati coinvolti organi vitali; il caporale maggiore è stato dimesso con prognosi di 7 giorni. Sono in corso le indagini e gli accertamenti coordinati dal Questore a cura della Squadra Mobile, della Digos e della Polfer, con l’ausilio della Polizia Scientifica e delle Volanti.

Pinotti: plauso ai militari intervenuti con determinazione

«Ho sentito telefonicamente questa mattina i due militari rimasti feriti ieri a Milano per accertarmi delle loro condizioni ma anche per congratularmi per la loro azione».

Così il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, a margine di un incontro a Torino su “Italia e difesa europea”. «Sono intervenuti subito con determinazione senza pensare ai pericoli, dunque, un plauso».

«”Strade sicure” – ha proseguito Pinotti – anche in questa occasione ha dimostrato a sua utilità. Purtroppo le minacce si sono ampliate, l’attenzione al terrorismo va fatta pensando di prevenire qualsiasi azione, magari anche quelle più imprevedibili come questa che è stata fatta con un coltello da cucina».

«Ovviamente noi lavoriamo sulla base del coordinamento del ministero dell’Interno, noi supportiamo le forze di polizia e i carabinieri nella loro azione di controllo del territorio, ma è un’azione importante quella che i militari stanno facendo», ha osservato ancora il ministro.

«Facciamo del nostro meglio e questo lavoro al momento sta dando frutti importanti», ha concluso Pinotti.

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