Migranti: Minniti, serve strategia, attenti “formule magiche” portano a disillusione

MinnitiRoma, 5 lug – I flussi migratori costituiscono un fenomeno «epocale che accompagnerà il mondo, non l’Italia, per i prossimi anni. Un grande Paese come l’Italia affronta questi temi con coraggio. Non subisce, non insegue. Non ci sono “formule magiche” o semplificazioni, ci vuole una visione organica, una strategia, un impegnato lavoro di costruzione».

E’ stato il ministro dell’Interno Marco Minniti ad avvertire, intervenendo alla Camera, che «illusione è una parola straordinaria, si afferma velocemente ma poi altrettanto velocemente può rovesciarsi nel suo opposto, la disillusione. Attenti, l’onda della disillusione è più forte della raffica di vento dell’illusione».

Minniti considera «del tutto infondata l’equazione tra terrorismo e immigrazione. Se guardiamo a quello che è avvenuto in Europa, da Charlie Hebdo in poi, c’è invece un nesso tra terrorismo e mancata integrazione. L’accoglienza ha un limite non valicabile nella capacità di integrazione. Su questo mi sento personalmente impegnato, su questo si gioca il presente e il futuro del nostro Paese».

Impegno finanziario UE insufficiente, serve l’impegno dei singoli Stati

L’impegno della Ue per la gestione del fenomeno migratorio «è insufficiente punto di vista finanziario» e «c’è bisogno di un impegno diretto dei singoli Stati membri».

Il ministro dell’Interno Marco Minniti sottolinea la «sproporzione evidente tra quello che si è investito nella rotta balcanica e quello che si sta investendo oggi per il Mediterraneo centrale. Una sproporzione a mio avviso ingiustificata».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.