Maltempo, Cancellieri: nuovi eventi eccezionali, strutture pronte. Intervenuti oltre 3.000 militari

maltempo-militari1Il ministro dell’Interno nell’informativa al Senato: “Eventi simili si verificano ogni 30 anni ma sono state scongiurate ben più gravi conseguenze. E a Roma la Protezione civile avvertì le autorità della neve”. Roma, 9 feb – “Per quanto riguarda la città di Roma, il dipartimento della Protezione Civile ha raccomandato ai rappresentanti territoriali, nella riunione del 2 febbraio, la puntuale applicazione dei piani predisposti per le precipitazioni nevose”. Intervenendo al Senato per l’informativa sul maltempo, il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, rivendica l’operato del dipartimento della Presidenza del Consiglio. “Gabrielli ha convocato il comitato operativo, che viene attivato nelle situazioni di più complessa criticità e rappresenta il più alto livello di attivazione del sistema di Protezione civile”. Una situazione tale, argomenta la Cancellieri, al punto che è stata “rilevata la necessità” della presenza “del sindaco, del presidente della provincia di Roma, del prefetto di Roma e del presidente della Regione Lazio”. Complessivamente sono stati effettuati duemila interventi di soccorso pubblico, resi possibili anche da 5800 volontari della Protezione civile.

maltempo-militariIn tutta Italia invece il maltempo ha portato all’intervento di oltre tremila militari, novemila pattuglie di polizia stradale “ben oltre turni di orari di servizio”, col rinforzo per 11 province di 150 reparti mobili della polizia e 98 battaglioni dei carabinieri. Solo i vigili del fuoco, in tutto 21122, hanno effettuato oltre 11500 interventi mediante 2346 mezzi specificamente attrezzati per affrontare emergenze: 2015 in Emilia Romagna, 737 in Toscana, 2286 nel Lazio, 1395 in Abruzzo, 2135 nelle Marche, 415 in Umbria, 650 in Molise, 38 in Basilicata, 66 in Sardegna, 130 in Puglia, 76 in Calabria, 915 in Friuli. Un coordinamento, rivendica la Cancellieri, che ha consentito di “scongiurate ben più gravi conseguenze alla popolazione”. “Le prefetture sono state impegnate 24 ore su 24 sin dall’inizio per prevenire ulteriori situazioni di rischio per la pubblica incolumità”, ha affermato il ministro, mentre le ferrovie hanno “garantito oltre l’80% dei treni”. Esiste tuttavia una “forte probabilità che si verifichino nuovamente gli eccezionali eventi atmosferici che hanno contrassegnato lo scorso fine settimana” e per questo il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha firmato ieri un decreto per coinvolgere “le strutture operative nazionali della Protezione civile”, in modo da “fronteggiare l’emergenza e di assicurare ogni forma di assistenza e di tutela delle popolazioni interessate”. Il maltempo che ha colpito l’Italia, infatti, “si avvicina a quello del gennaio 1985 e del gennaio 1956, quando si sono registrate le massime punte di gelo e di accumuli neve sull’Italia”. Condizioni “del tutto inusuali” che “secondo gli esperti” si ripresenteranno “fra circa 30 anni”. (il Velino/AGV)

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