Mafia, operazione nel nisseno: arrestati poliziotti e finanzieri

videopoker2In manette 21 persone che gestivano affari legati a videopoker. Palermo, 9 ott – Un grosso giro di corruzione, concussione e frode informatica legata ad una truffa ai danni dell’erario attraverso videogiochi “taroccati” e controllati dalla mafia, è stata scoperta e smantellata dalla Squadra mobile di Caltanissetta che ha arrestato 21 persone, tra le quali un sostituto commissario di polizia, un assistente capo della polizia penitenziaria, due marescialli della guardia di finanza e un vigile urbano. A disporre gli arresti è stato gip di Caltanissetta. A gestire il lucroso giro d’affari sarebbero tre fratelli imprenditori, Matteo, Salvatore e Luigi Allegro, accusati anche di concorso esterno in associazione mafiosa. In particolare avrebbero monopolizzato il settore dei videogiochi, imponendo i propri apparecchi ad esercenti e circoli ricreativi. Sarebbe bastato un telecomando o un codice segreto per trasformare le macchine in videopoker, eludendo il fisco, acquisendo incassi in nero e abbassando l’ammontare della vincita a discapito degli stessi giocatori.

Avvisi di garanzia per i dipendenti del ministero dell’Interno

Il blitz, denominato “Le jeux sont faits 2”, è stata disposto dal gip di Caltanissetta Maria Carmela Giannazzo, che ha accolto le richieste della Dda. Per due dei 21 arrestati sono stati disposti gli arresti domiciliari. Ventuno, poi, sono stati i provvedimenti d’interdizione dall’esercizio dell’attività di impresa a bar e circoli ricreativi. Nell’operazione sono stati coinvolti altri militari della Guardia di finanza e alcuni dipendenti del ministero dell’Interno, raggiunti da avviso di garanzia per corruzione, concorso in peculato e frode informatica. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa convocata per le 10,30 in questura, a Caltanissetta. (TMNews)

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