Il male oscuro delle divise: si suicidano un carabiniere e un poliziotto

polizia-carabinieriRoma, 20 mar – Un agente della polizia di stato, Alfredo Modica, di 48 anni, si è suicidato mentre era da solo negli uffici della Pg della Procura di Locri dove prestava servizio. Modica, originario di Messina e da anni residente a Locri, si è tolto la vita utilizzando la sua pistola d’ordinanza. Dopo lo sparo sono intervenuti i colleghi, che hanno trovato il cadavere. Ha lasciato una lettera di scuse rivolta ai colleghi ed ai familiari. Nella missiva, il cui contenuto non è stato reso noto, l’agente ha espresso solamente le sue scuse per la decisione di togliersi la vita. Sulle cause che hanno indotto Modica al suicidio sono in corso le indagini da parte degli agenti del commissariato di Siderno (Reggio Calabria). Modica era sposato a padre di due figli. I colleghi lo ricordano come una persona tranquilla. L’agente si è sparato un colpo di pistola al cuore ed è morto all’istante.

Purtroppo, sempre oggi, si registra un altro suicidio tra le forze dell’ordine. Bruno Luraghi, 57 anni, originario di Milano, carabiniere luogotenente comandante del Nucleo informativo si è infatti suicidato sparandosi un colpo di pistola alla testa nel suo ufficio nella caserma di viale Trieste, a Udine, sede del Comando provinciale dell’Arma. Secondo una prima ricostruzione, Luraghi è entrato in caserma intorno alle 8, è andato nel suo ufficio, dove con la pistola d’ordinanza ha messo in atto il tragico proposito. Nessuno ha sentito il rumore dello sparo. Il militare ha lasciato alcuni fogli scritti in cui chiederebbe scusa per il gesto, senza spiegarne i motivi. Sul posto si sono recati il Procuratore Aggiunto della repubblica di Udine, Raffaele Tito, il pm di turno, Lucia Terzariol e il medico legale, Carlo Moreschi.

Sottufficiale ”estremamente scrupoloso e altamente preparato”, il luogotenente Bruno Luraghi era stimato dai superiori e rispettato dai suoi collaboratori. Lo si è appreso dal Comando provinciale dell’Arma di Udine, dopo la notizia del suicidio del militare. Pare che nell’ultimo periodo Luraghi stesse vivendo un momento di difficoltà personale. Nulla che lasciasse presagire però il gesto estremo che ha portato a compimento questa mattina, nel suo ufficio al Comando provinciale dei Carabinieri di Udine, dove è stato rinvenuto intorno alle 11.00. Nato a Milano nel gennaio 1956, Luraghi si era arruolato carabiniere nel 1982. Ha svolto quasi interamente la sua carriera in Friuli Venezia Giulia, ricoprendo incarichi di servizio a Gradisca d’Isonzo (Gorizia), Pordenone, Latisana (Udine) e infine dal 2003 a Udine, presso il Nucleo Informativo, dal 2009 quale comandante. Celibe, abitava a Udine insieme all’anziana madre. Lascia anche due sorelle residenti in Veneto.

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