h24-Poliziotti allo Specchio”: a Roma proiezione gratuita il 19 febbraio

h-24-romaRoma, 16 feb – Il documentario “h24-Poliziotti allo Specchio” sarà presentato ufficialmente alla stampa, alle Autorità e al pubblico romano, dopo l’esordio al Lecce Film Fest nel dicembre 2014, dove ha ottenuto una ‘Menzione speciale della Giuria’, spaccando in due il pubblico sul delicato e controverso tema delle Forze dell’ordine in Italia.

Il documentario esce dopo anni di ricerca, difficoltà, controversie, duro lavoro. La scelta di produrre un ‘documentario’ nasce dalla mancanza di una produzione, quindi di un budget, ma anche dalla necessità di raccontare ‘storie vere’, non finzione.

Raffaele Manco, giovane regista napoletano, produce da molti anni documentari di cui è ideatore, sceneggiatore, produttore, cameramen, direttore della fotografia, regista, montatore e distributore. Un tipico esempio di quest’Italia che lavora senza mezzi, con competenza, passione e coraggio. E’ un giovane che crede e ha sempre creduto nel valore della ‘legalità’. Lo dimostra la sua costante attenzione a temi controversi e di nicchia, ponendo la telecamera su realtà dimenticate, di cui si parla poco e soprattutto, non con la dovuta chiarezza.

Raffaele Manco in realtà, non è mai solo, e anche questa volta ha potuto portare al pubblico la verità, grazie al prezioso sostegno dell’Avv. Giorgio Carta, esperto in diritto militare, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti degli uomini delle Forze Armate e grazie al coraggio di 5 uomini, tra poliziotti e carabinieri, che si sono messi in gioco con trasparenza e passione: Elias, Dike, Crockett e due di loro anche a viso scoperto: Giovanni Giannattasio e Maurizio Cudicio.

In H24 i veri protagonisti infatti le diverse Forze di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, insomma le Forze dell’Ordine, ma innanzitutto ‘uomini’ che, per la prima volta, hanno l’opportunità (e il coraggio) di raccontarsi nei loro aspetti più umani, ma anche drammatici: non ci mostrano dunque solo il loro lavoro, il delicato compito di scavare negli orrori, nel disagio, nelle miserie e nell’illegalità e di tutelare la sicurezza nel nostro paese, ma soprattutto le loro difficoltà, i pericoli quotidiani, le loro emozioni più profonde, il mobbing, la violenza dei manifestanti, l’impotenza di fronte agli ordini ‘dall’alto’, le scelte della politica, spesso ai limiti della legalità e del buon senso, i processi fondati su accuse illegittime, la mancanza di sostegno istituzionale, i difficili rapporti con i superiori, le ingiustizie e le contraddizioni, raccontati con onestà intellettuale e coraggio. Fino alla loro profonda solitudine, che a volte sfocia anche nella disperazione e in alcuni casi, come spesso leggiamo nelle cronache, nel gesto estremo.

Lontani da ogni forma di strumentalizzazione o faziosità politica, i protagonisti raccontano il proprio lavoro, così difficile da separare dalla vita privata, a volte completamente inesistente.

Le confessioni di questi personaggi diventano anche un momento di riflessione sull’Italia, su un paese spaccato, in cui il limite sottile fra legalità e illegalità spesso tocca anche le gerarchie di chi invece la legalità, dovrebbe tutelarla, sempre e comunque. Un documentario che vuole indurre a riflettere, a capire, prima di entrare nei fragili territori della condanna, della speculazione politica, della cattiva informazione o, peggio ancora, dei pregiudizi e luoghi comuni.

Non esiste altra realtà italiana che sia allo stesso tempo tanto sconosciuta quanto, però, puntualmente criticata e pubblicamente attaccata a ogni minima occasione. Un momento storico in cui la gente è più propensa a parteggiare per l’aggressore delle forze dell’ordine, senza comprendere che dopo questa vituperata barriera umana di ragazzi in divisa, ci siamo noi stessi. Se gli sbirri si voltano altrove e schivano il lancio, l’estintore, la bomba carta o la spranga di ferro colpirà noi. Se il delinquente non è inseguito e arrestato, siamo noi a essere in pericolo. In poche parole, senza il silenzioso lavoro di questi ragazzi non potremmo sentirci al sicuro e protetti nel nostro paese. Forse non ci sarebbe nemmeno bisogno di ringraziarli, basterebbe solo la volontà di soffermarsi una volta tanto, a voler comprendere la verità.

Giovedì 19 Febbraio alle ore 14.45
Presso l’ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali)
Via Regina Margherita 286 – 00198 ROMA
“h24-Poliziotti allo Specchio”
di Raffaele Manco
Durata: 52 minuti seguirà breve presentazione.
A fine proiezione interverranno:
Avv. Dr. Giorgio Carta
Luogotenente Dei CC in congedo Giovanni Giannattasio
Modera: Dott.ssa Stefania Taruffi
L’evento è aperto al pubblico. Ingresso gratuito.

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