Gravissimo attentato contro una scuola a Brindisi: un morto e sette feriti

Melissa-BassiRoma, 19 mag – Gravissimo attentato dinamitardo oggi a Brindisi. Il bersaglio è stato l’istituto professionale “Morvillo Falcone”, prevalentemente femminile, alla periferia della città, con allieve che vengono perlopiù da fuori. Una ragazza è deceduta, Melissa Bassi e un’altra, Veronica Capodieci, versa in gravissime condizioni (si era diffusa l’errata notizia che fosse deceduta anche lei) . Si contano purtroppo sette feriti.

Tre le deflagrazioni, avvenute poco prima delle otto. Gli ordigni – collegati a bombole di gas – erano su un muretto.

Ministro dell’Interno: pista mafiosa? E’ un attentato anomalo

“Stiamo lavorando intensamente su una questione molto complessa e ancora non definita: le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono tante, nessuna di queste può darci una certezza”. Ad affermarlo ai microfoni di SkyTg24 è il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri. La pista mafiosa è quella più probabile? “Sarebbe superficiale da parte mia – risponde il ministro – non abbiamo elementi per poterlo dire con certezza anche perchè è una tipologia di attentato non consueto, non tipico dei messaggi di mafia”.

“Stiamo lavorando per cercare di capire a fondo di che si tratta, prima di poter dire una cosa credo che bisogna essere molto attenti ed equilibrati. E’ un fatto complesso e anomalo che desta grande preoccupazione, a parte il dolore e l’amarezza perchè ha colpito delle giovani vite ed è un fatto di crudeltà senza precedenti. Comunque – conclude – qualcosa si potrà dire più in là quando avremo identificato almeno uno o due filoni di indagine”.

Napolitano segue le indagini con apprensione e partecipazione

A quanto si apprende il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, informato dalla Ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, del primo angoscioso bilancio dell’esplosione di un ordigno davanti a una scuola dedicata a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo a Brindisi, sta seguendo gli sviluppi delle indagini con apprensione e partecipe vicinanza ai familiari della vittima, ai feriti e all’intera collettività brindisina.

Gli inquirenti: l’obiettivo esplosione era la scuola

veronica-capodieciVeronica Capodieci, la ragazza ferita che versa in gravi condizioniSecondo gli inquirenti l’obiettivo degli ordigni esplosi a Brindisi sarebbe stato proprio la scuola, l’istituto professionale Morvillo Falcone: gli ordigni rudimentali, si fa notare, erano posizionati sul muretto perimetrale dell’istituto. Quando il gruppo di studentesse è passato per entrare, la deflagrazione le ha investite: una 16enne è morta, 7 sono rimaste ferite, di cui una in condizioni molto gravi, in sala operatoria. Tra le ipotesi accreditate la matrice mafiosa. Il 5 maggio, si fa notare, a Mesagne nella notte esplode la bomba che distrugge l’auto del presidente dell’antiracket Fabio Marini. Il 9 maggio l’operazione “Die Hard” della questura di Brindisi: 16 persone arrestate, presunti aderenti al clan di Mesagne, patria della Sacra Corona unita. E domani a Brindisi inoltre arriva la carovana della legalità.

I frati di assisi: vile attacco al futuro della società

”Vile attacco al futuro della nostra società, a chi ogni giorno lotta contro le mafie, a chi vive di speranze e sogna un domani migliore”: lo dice il Custode del Sacro convento di Assisi, padre Giuseppe Piemontese, a proposito dell’attentato di Brindisi. ”L’uomo – continua il religioso, in una nota – non può e non deve uccidere, questo è un episodio orribile che non fermerà la speranza delle giovani generazioni di vivere in una società rispettosa del prossimo e di se stessi. Lunedì prossimo al Sacro Convento di Assisi ci saranno 3.000 studenti da tutta Italia che ricorderanno sulla tomba di San Francesco agli uomini di buona volontà che dove è odio è necessario portare amore: un grido assordante, il loro, contro la violenza”.

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