Esodati: anche il SIULP il 13 aderisce alla manifestazione di protesta

felice-romanoRoma, 5 apr – Anche il primo sindacato di Polizia, il SIULP, scenderà  in piazza il 13 aprile a Roma insieme alla CISL e ai lavoratori esodati affinchè il Governo, il Parlamento e i Partiti Politici prendano atto della grave insicurezza delle persone che sono coinvolte nei processi di mobilità incentivati e sui quali il Ministro del Lavoro si era impegnato a trovare una soluzione.

«La nostra non è solo un’adesione formale o di solidarietà ma è la manifestazione di una grave insicurezza e di una grande frustrazione che anche i poliziotti così come tutte le donne e gli uomini in uniforme dei Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico si trovano a dover affrontare per effetto dell’azione dello stesso Ministro Fornero. Il suo intervento finalizzato ad armonizzare il sistema previdenziale di questi operatori, senza tenere conto della loro specificità, che è stata sancita anche da una legge ad hoc, di fatto sta destrutturando l’efficienza e l’efficacia oltre che l’operatività di questi Comparti che sono il cuore dello Stato come lo stesso Presidente del Consiglio ha avuto modo di affermare più volte, creando insicurezza negli operatori e danni irreparabili alla tutela e alla sicurezza del nostro Paese».

Lo ha dichiarato Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, dopo l’annuncio della Confederazione relativamente alla necessità di richiamare l’attenzione e la sensibilità non solo del Ministro e del Governo ma anche dei Partiti su una problematica che, sottolinea Romano, se non trova una soluzione adeguata non solo peserà come un’ingiustizia sociale ingiustificabile, ma avrà sicuramente anche un riverbero sull’ordine e la sicurezza pubblica per le inevitabili proteste che queste lavoratrici  e questi lavoratori saranno costretti a porre in essere.

«Ci auguriamo conclude Romano, che la sensibilità del Governo, del Ministro Fornero ma soprattutto dei Partiti sia pronta e risolutiva per i lavoratori esodati ma anche per gli operatori dei Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico i quali, diversamente, dovranno anch’essi indire una manifestazione e chiedere la solidarietà di tutti gli altri lavoratori esodati».

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