Contratti: firmato il nuovo accordo per la Vigilanza privata

vigilanza-privataRoma, 19 apr – Le organizzazioni datoriali e sindacali hanno firmato il testo definitivo e completo del contratto nazionale di lavoro del settore della vigilanza privata, che riguarda oltre 52.227 addetti del settore vigilanza, di cui 47.064 con qualifica di guardia giurata armata, e avrà decorrenza dal 1° febbraio 2013 e scadrà il 31 dicembre 2015.

Il nuovo testo è nato dall’accordo tra i rappresentanti delle imprese Assiv Confindustria, Lega Coop Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative e Agci Servizi, e i sindacati dei lavoratori Filcams Cgil, Fisascat Cisl e, in un tavolo separato, Ugl Sicurezza Civile. Le organizzazioni datoriali e sindacali hanno evidenziato il senso di responsabilità di tutte le parti sociali che hanno inteso dare certezze ai lavoratori e alle imprese. Tale aspetto assume ancora maggior valore in considerazione della forte comprensione dei margini di redditività che le aziende subiscono da anni. Il senso di responsabilità delle parti ha consentito il rinnovo del contratto dopo quattro anni dalla precedente scadenza e in presenza di una crisi che ha prodotto livelli record negli ammortizzatori sociali, con un aumento nel solo 2012 del 91% delle ore di cassa integrazione in deroga e del 45% della cig straordinaria.

E’ stata introdotta una regolamentazione più stringente della disciplina del cambio d’appalto, in considerazione del fatto che i cambi di appalto hanno spesso comportato consistenti squilibri negli assetti organizzativi delle imprese, producendo possibili ricadute occupazionali sul personale a causa degli esuberi che possono determinarsi presso gli istituti che perdono l’appalto. La nuova clausola nasce anche dalle finalità della normativa di settore di salvaguardia dell’occupazione delle guardie giurate, per mantenere i livelli di occupazione e evitare la dispersione delle professionalità acquisite.

Ritenuta l’opportunità di realizzare un assetto del sistema di classificazione del personale del ruolo tecnico-operativo che, in coerenza con le peculiari caratteristiche dell’attività di vigilanza consenta una puntuale individuazione dei ruoli, mansioni e funzioni della guardia particolare giurata, le parti hanno convenuto di rivedere l’impianto classificatorio. Il personale del ruolo tecnico operativo è ora articolato in due distinte aree, Area 1 e Area 2, alle quali fanno riferimento i sei livelli salariali previsti, semplificati con l’abolizione dei livelli “super” esistenti nella vecchia classificazione. Il nuovo contratto di lavoro non prevede più l’assegnazione dei gradi mutuati dall’ordinamento militare (maresciallo, brigadiere, ecc.), che tuttavia rimangono, solo con carattere onorifico, per le guardie giurate alle quali sono state assegnate. Anche per incentivare nuove assunzioni, sono stati ridefiniti i tempi di permanenza nei primi due livelli d’accesso. Per cui i nuovi assunti, con mansioni di guardia giurata e aiuto meccanico, saranno inquadrati al VI livello per 24 mesi, per poi passare automaticamente al V livello dal 25° al 48° mese e successivamente al IV livello. Al fine di far emergere e dare un perimetro contrattuale con regole certe a una serie di attività riconducibili alla filiera della sicurezza, le parti hanno ravvisato la necessità di ampliare il tradizionale contratto della vigilanza privata ai servizi fiduciari (diversi dalla vigilanza armata) con un’apposita sezione. Nella sfera di applicazione sono contemplate, tra l’altro, le attività di portierato per la custodia, la sorveglianza, la fruizione di immobili e le relative pertinenze, le attività di assistenza, di controllo e safety all’organizzazione di manifestazioni ed eventi, le attività di prevenzione e di primo intervento e antincendio, ecc. (Adnkronos)

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