Casale Renzi, il ministro Fornero a GrNet.it: «Non vivo a scrocco. Pago la normale tariffa»

elsa-forneroRoma, 12 ott – In relazione alla notizia pubblicata oggi da GrNet.it sull’alloggio del ministro Elsa Fornero presso Casale Renzi, una struttura residenziale dell’Arma dei carabinieri situata ai Parioli, la titolare del dicastero del Lavoro e delle Politiche sociali, tramite il suo ufficio stampa, ci ha contattati per smentire «nella maniera più completa che vive a “scrocco”» perchè sostiene di pagare «regolarmente la normale tariffa per la camera che occupa e per i pasti che consuma presso la struttura in questione. Struttura di servizio foresteria che peraltro non presenta alcuna caratteristica di lusso».

«Non è mai stato tipico del comportamento della professoressa Fornero – prosegue la nota – approfittare in qualsivoglia modo del ruolo che ricopre».

Il ministro Fornero inoltre si duole che «un sito che dovrebbe dare informazioni utili a chi si occupa di sicurezza abbia con tanta leggerezza pubblicato una notizia così spiacevolmente falsa».

Fin qui le precisazioni del ministro che pubblichiamo volentieri.

Facciamo però sommessamente notare alla professoressa Fornero che la nostra notizia, casomai, sarebbe imprecisa, non falsa, perchè effettivamente lei abita in quella struttura residenziale dell’Arma. Il termine da noi usato (a scrocco) era inteso nel senso che il prezzo della tariffa in una struttura del genere (intorno ai 15 euro al giorno), allocata in una zona di tale pregio, è totalmente fuori mercato non a causa di un ingiustificato privilegio ma per la natura “assistenziale” e di “protezione sociale” riservata a quei militi dell’Arma che invece, come spiega un opuscolo riservato ai carabinieri, sarebbe a loro disposizione qualora qualcuno di essi, o un loro familiare, dovesse recarsi nella capitale per particolari situazioni sanitarie”.

L’ufficio stampa del ministro Fornero, nella persona del dott. Vecchi, ci fa inoltre notare (curiosamente) che “il Bondi” da noi citato sarebbe quello sbagliato.

Ne prendiamo atto e ci scusiamo con l’on. Sandro Bondi, ma a questo punto ci piacerebbe sapere quale “Bondi” risiede a Casale Renzi. Non vorremmo che fosse Enrico Bondi, il supertecnico nominato commissario straordinario per la spending review. Sarebbe in ogni caso una notizia.

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