Associazione gay militari e FF.OO.: affermazioni di Gasparri gravissime

polis-apertaRoma, 30 giu – Polis Aperta, l’associazione LGBT appartenenti alle Forze Armate e alle Forze dell’Ordine, definisce “gravissime”, se confermate, le affermazioni del vice comandante dell’Arma dei Carabinieri, Clemente Gasparri, riguardo al fatto che “ammettere di essere gay non è pertinente allo status di carabiniere”, che lo stesso ha la “responsabilità di lasciare pulito il posto occupato” e che “gli omosessuali che ostentano la loro condizione, sono in sintesi tutti passeggeri sciagurati dell’antico treno, potenzialmente responsabili della sporcizia o del deragliamento”.

“Come rappresentanti delle forze di polizia – dice la presidente di Polis Aperta, Simonetta Moro – ci interroghiamo sulla coerenza di tali affermazioni con gli obbiettivi dell’ Oscad (l’osservatorio contro gli atti discriminatori, al quale partecipano polizia e carabinieri, ndr) e ci chiediamo come una persona gay possa essere motivata a denunciare un crimine subito per il proprio orientamento sessuale presso una caserma dei Carabinieri, sapendo che una delle figure apicali dell’Arma stessa giudica tale condizione come sporca e vergognosa”. “A questo proposito – prosegue Moro – ci auguriamo che l’Arma dei Carabinieri e il Ministero della Difesa prendano una posizione chiara al riguardo e censurino le parole espresse dal generale Gasparri. A prescindere da questo, ricordiamo che numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che la possibilità di esprimere liberamente, senza vergogna, la propria condizione affettiva è strettamente correlata al benessere psicofisico della persona e all’efficienza lavorativa, smentendo di fatto ancora una volta l’Ufficiale relativamente alle sue esternazioni sui militari suicidatisi nell’ultimo periodo”.

Polis Aperta, rende noto la presidente, è in questi giorni a Dublino, dove una sua delegazione è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica Irlandese in occasione della VI Conferenza della European Gay Police Association (Egpa – rete europea di Polizia di cui Polis Aperta fa parte), “patrocinata e finanziata dal Ministero della Giustizia e Difesa irlandese”. “Il Presidente dell’Egpa, Herman Renes, della Polizia Nazionale Olandese, informato dell’accaduto, ha condiviso il nostro disappunto esprimendo, a nome di tutto il direttivo europeo, il suo appoggio incondizionato nel contrasto a questo tipo di affermazioni omofobiche ed auspicando una ferma presa di posizione da parte delle autorità italiane” conclude. (ANSA)

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