Uranio: il Consiglio regionale della Sardegna apre la discussione sul poligono di Salto di Quirra

salto_di_quirraCagliari, 10 mar. – La seduta del Consiglio regionale della Sardegna di stamani si è aperta con l’esame di una mozione e di una interpellanza, entrambe presentate dal centrosinistra con prima firmataria Claudia Zuncheddu del gruppo Comunisti – La Sinistra Sarda, sull’incidenza di malattie tumorali tra gli allevatori e di malformazioni genetiche tra gli animali nell’area confinante con la base militare di Capo San Lorenzo e sulla costruzione di una pista aeroportuale all’interno del Poligono Interforze del Salto di Quirra, il più vasto di tutta Europa. La Zuncheddu, alla luce dei risultati “inquietanti” ottenuti da un’indagine veterinaria delle Asl di Cagliari e di Lanusei sulla frequenza delle patologie emo-linfatiche, ”10 casi su 18 nel periodo 2000-2010, il 65% di chi lavora nella zona entro i 2,7 km dall’area militare”, ha chiesto indagini più approfondite sulle cause. ”Resta in piedi il timore – ha detto – che durante le esercitazioni o siano sperimentati armamenti altamente nocivi, a cominciare dall’uranio impoverito”.

La Zuncheddu ha ritenuto “ambiguo l’atteggiamento del sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga che promette di sospendere le attività missilistiche se si accerterà che le guerre simulate sono la causa delle patologie”. Criticato anche chi, ”ad esempio nel Pd, preferisce mantenere in cambio di pochi posti di lavoro, delle briciole, un sistema coloniale che si arricchisce a spese della popolazione. Le basi, invece, devono essere chiuse”. Per quanto riguarda la pista aeroportuale, la Zuncheddu ha parlato di “probabile pericolo scongiurato” anche se le esplosioni durante le esercitazioni rischiano di danneggiare la grotta di Is Angurtidorgius, lunga circa 15 km. (Adnkronos)

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