Sicurezza, Maroni: ok a Polizia unificata sotto unica guida

maroniLega pronta anche a voto con opposizione. Roma, 4 nov. – Il ministro dell’interno Roberto Maroni si dice favorevole a un “modello di forze di polizia unificato sotto un’unica guida” sull’esempio della Francia e della Spagna.
“Garantisce una maggiore economia e maggiore efficienza”, dice, premettendo pero’ che “non sara’ facile realizzarlo” perche’ occorre “vincere tante resistenze”.
Parlando alla presentazione del sindacato unitario di polizia, Maroni spiega che “dopo 30 anni, bisogna mettere mano alla riforma 121 del 1981 sulla pubblica sicurezza per adeguarla ai tempi. Nessuno vuole cancellare i presidi dei carabinieri e della polizia, vogliamo solo renderli piu’ efficienti e lavoriamo perche’ venga aumentato il coordinamento. Spero che il Parlamento, quando sara’ definita una proposta di riforma della legge di pubblica sicurezza, ci sostenga”, aggiunge.

Le reazioni

Sindacati. Ad una settimana dalla manfestazione, Silp-Cgil e Sap chiedono fatti

Piu’ risorse per la Polizia? Bene Maroni ma dalle parole ora si passi ai fatti. Insomma: fuori le risorse. A una settimana dalla manifestazione, che ha visto scendere in piazza a Roma 40 mila tra poliziotti, finanzieri, polizia penitenziaria e forestali su iniziativa di quasi tutte le sigle sindacali, i sindacati di Polizia apprezzano le parole del ministro dell’Interno, ma sottolineano che dal ministro dell’Economia arrivano segnali non coerenti.
“Se ci sara’ una proposta dell’opposizione per dare piu’ soldi alla polizia di Stato noi la voteremo. Mentre se dal governo arrivera’ una richiesta di ridurre le risorse noi voteremo contro”, ha detto Maroni. “Appoggiamo pienamente le dichiarazioni del ministro Maroni”, commenta il segretario generale del Sap (Sindacato autonomo di Polizia) Nicola Tanzi, che riconosce come egli abbia “gia’ dimostrato, nei nostri confronti, la sua sensibilita’ e conosce i problemi degli operatori delle forze dell’ordine”.
Il Sap, che ha partecipato in massa a quella che lo stesso sindacato autonomo chiama la ‘marcia su Roma dei 40 mila’, va oltre: “Apprezziamo anche- continua Tanzi- le aperture di Maroni sulla riforma della legge 121/1981: siamo l’unico sindacato a portare avanti da tempo la proposta di un modello unico delle forze di polizia sotto il Viminale”. Quando pero’ si passa al capitolo risorse, arriva la stoccata a Tremonti: “Dopo la grande manifestazione di fine ottobre, auspichiamo adesso una formalizzazione delle proposte sin qui emerse e che devono tradursi in congrue risorse aggiuntive per il contratto, per la specificita’ della professione e per il riordino delle carriere”.
Da parte del Silp Cgil si fa notare che con il taglio di 1 miliardo della finanziaria dell’anno scorso nel giro di 4 anni le forze dell’ordine saranno ridotte di 6 mila poliziotti e di 40 mila unita’, con un effetto “smobilitazione”. Quindi su quanto affermato da Maroni, il segretario Claudio Giardullo osserva: “Prendiamo atto e apprezziamo, ci auguriamo che vada avanti su questa strada, ma dobbiamo osservare che la maggioranza e soprattutto il ministro dell’Economia Tremonti stanno dando segnali diversi”. E cita il caso della proposta dell’opposizione per dare piu’ risorse al comparto sicurezza che, all’indomani della mobilitazione di piazza Navona, “e’ stata bocciata dalla maggioranza”. Insomma, chiude il sindacalista, “ci aspettiamo che Maroni faccia i conti con la sua maggioranza”.

La politica

“Il fallimento delle ronde, imposte dal governo al Paese e al Parlamento nel pacchetto sicurezza, e’ il fallimento della politica ideologica della destra che si dimostra cosi’ fuori dalla realta’. Gli italiani sono piu’ saggi di chi li governa”. Lo afferma Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.
“La destra- prosegue Turco- ha aizzato la paura e ha usato in modo ideologico un tema importante e delicato come quello della sicurezza. Le scelte del ministro Maroni sono state del tutto inefficaci a dare maggiore sicurezza ai cittadini”. Ora “il governo riconosca il fallimento delle scelte xenofobe e razziste fatte nei mesi scorsi”.

“Dopo mesi passati a negare i tagli alla sicurezza, il ministro Maroni si accorge improvvisamente delle proteste dei poliziotti e si dichiara disponibile a votare con l’opposizione per concedere nuovi finanziamenti alle forze dell’ordine. Non ci bastano le parole e le affermazioni di buona volonta’. Lo aspettiamo alla prova dei fatti”. Lo dice Gianclaudio Bressa, vicepresidente dei deputati del Pd, commentando le affermazioni del ministro degli Interni sulla disponibilita’ della Lega a votare le proposte dell’opposizione in materia di sicurezza.

“Il ministro Maroni con la sua dichiarazione ha confermato quello che da tempo veniva da noi denunciato e ricordato, per ultimo dalla imponente manifestazione dei sindacati di polizia del 28 ottobre scorso, e cioe’ che esiste un drammatico problema per le risorse destinate alla sicurezza. Finalmente si guarda in faccia alla realta'”. Lo afferma Marco Minniti del Pd, per il quale “il primo e decisivo banco di prova e’ la legge finanziaria in discussione al Senato.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ci aspettiamo serieta’ e coerenza”.

“Saremo al fianco del ministro Maroni per ottenere maggiori risorse per la polizia di Stato. Prendiamo atto con soddisfazione che anche il ministro e’ pronto a dare battaglia affinche’ la polizia sia messa in grado di operare al meglio”. E’ quanto dice il segretario nazionale dell’Associazione nazionale funzionari di polizia, Enzo Marco Letizia. “Aspettavamo da tempo- aggiunge- che il nostro ministro svestisse i panni della diplomazia per affrontare con la giusta determinazione un tema vitale per garantire la sicurezza dei cittadini italiani.
Siamo pronti a sostenerlo in tutte le sedi”.

“Non abbiamo paura di dirlo. Anzi, lo diciamo con tutta la chiarezza che puo’ servire alla causa: ha ragione il leghista Roberto Maroni”. Cosi’ Ffwebmagazine, periodico online della Fondazione Farefuturo, sostiene la presa di posizione del ministro dell’Interno che, “durante un intervento al convegno del Sindacato di polizia, ha detto che, sul tema delle risorse per la sicurezza, ci sara’ battaglia forte in Parlamento e il partito di Umberto Bossi potrebbe anche votare in favore di proposte dell’opposizione volte ad aumentare gli stanziamenti per le forze di polizia”.
Da queste pagine, scrive il direttore Filippo Rossi, “non siamo mai stati teneri con le posizioni leghiste: continuiamo a pensare che l’immigrazione non puo’ essere affrontata esclusivamente sul fronte securitario, siamo sempre convinti che le ronde sono state un’inutile perdita di tempo e che il flop descritto dai giornali in questi giorni era molto piu’ che annunciato, preferiamo la politica fondata sull’argomentazione pacata rispetto a quella che scommette sulla pancia degli italiani a furia di slogan urlati. Ed e’ proprio per questo che non abbiamo problemi a dire che questa volta, Maroni, ha ragione da vendere”.

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