Sicurezza e Difesa, “fondo perequativo”: il Governo tenta di diluirlo in tre anni

polizia-cameraI sindacati protestano e bloccano il provvedimento. Roma, 3 ago – “Il Governo, nella riunione odierna dei Ministri competenti, ha deciso di rinviare l’emanazione del previsto D.P.C.M. di ripartizione delle risorse finanziarie destinate alle misure perequative per il personale del Comparto Sicurezza e Difesa”.

E’ quanto si legge in una nota diffusa dalle organizzazioni sindacali del comparto Sicurezza

“In tal modo, il tentativo del Ministero dell’Economia e Finanze di voler far emanare un D.P.C.M. per l’intero triennio (2011-2013) e non per la sola annualità 2011, con la conseguenza che con le risorse a disposizione vi sarebbe un recupero del solo 35% degli importi non percepiti per effetto dell’applicazione dell’art. 9, commi 1 e 21 del D.L. 78/2010, è stato per il momento bloccato”.

“L’azione di protesta – spiega la nota – posta in atto oggi da SIAP, SILP per la CGIL, COISP, ANFP, OSAPP, SINAPPE e FP CGIL Penitenziari e Forestali, con il volantinaggio in Piazza di Monte Citorio, ha sortito un primo positivo effetto, consistente nel rinvio dell’emanazione del D.P.C.M. Continueremo nella nostra azione di vigilanza per costringere il Governo a rispettare la legge e mantenere gli impegni assunti”.

{nicedonate:http://www.grnet.it/donpay.gif||}

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.