Senato: sì al rifinanziamento delle missioni estere

senato1Roma, 27 lug. – Sì del Senato al dl di rifinanziamento delle missioni all’estero. Hanno votato tutti a favore tranne l’Idv che ha ribadito la sua contrarietà. I sì sono stati 269, i no 12, un astenuto. Il via libera è arrivato nel giorno in cui si celebrano i funerali solenni del caporalmaggiore David Tobini, ucciso lunedì in Afghanistan. La camera ardente è stata allestita al policlinico militare del Celio. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha rimarcato come, nel giorno in cui il Paese piange la scomparsa del para’ Tobini, il voto di Palazzo Madama rappresenti un segno di vicinanza ai soldati che certifica così “il convincimento che il lavoro che fanno i nostri militari, in quegli sfortunati paesi, è un impegno importante non solo per la sicurezza di quell’area, ma anche per la sicurezza delle nostre città, della nostra nazione”.

Nel merito del decreto, il ministro ha spiegato: “Il lavoro iniziato per tempo dalle forze armate ha consentito di ridurre sensibilmente i costi e anche di ridurre il numero dei militari, alla fine dell’anno saranno 2000 in meno, ma solo in conseguenza degli obiettivi raggiunti. Abbiamo ridotto di mille uomini il contingente ritirando una nave dal Mediterraneo perchè non c’era più alcun pericolo dagli aerei di Gheddafi; ritiriamo dei militari dal Kosovo perchè abbiamo completato il lavoro; ritireremo con l’accordo dell’Onu degli uomini dal Libano perchè non abbiamo più il comando come avviene per il turn over, cioè solo dove completiamo il nostro lavoro. In Afghanistan per questo semestre non viene toccato il numero dei militari presenti e nelle riduzioni, ottime, di costi non viene ridotta la voce sicurezza per la quale abbiamo incrementato le risorse necessarie perchè di tutto si puo’ discutere tranne che dello sforzo di dare il massimo possibile di sicurezza ai nostri militari”.

Pier Luigi Bersani ha auspicato che si trovi insieme agli alleati un percorso per un progressivo disimpegno militare dall’Afghanistan, senza però dare un segnale che l’Italia si disimpegni. E ha definito “assolutamente legittime le discussioni sulle prospettive dell’intervento”. “Noi chiediamo che gli interventi – ha continuato – siano accompagnati sempre dalla cooperazione, non si tratta di un ammennicolo ma di un elemento intrinseco alla politica estera. Abbiamo chiesto e in parte ottenuto che il tema fosse considerato”. Unica voce in disaccordo al Senato quella dell’Idv. “Il no del mio gruppo al decreto di proroga delle missioni internazionali è sereno, netto e forte. Paghiamo un prezzo altissimo in termini di perdita di vite umane e la vita dei nostri ragazzi non ha prezzo”, ha detto il capogruppo dell’Idv Felice Belisario. (AGI)

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