Scorte, in Italia impegnati1988 uomini più 377 integrativi

auto_bluMinistro Vito: la protezione del premier è affidata ai servizi. Roma, 10 nov – La protezione delle personalità politiche attualmente viene assicurata da 1.988 unità delle forze dell’ordine e degli apparati di sicurezza alle quali vanno aggiunti 376 unità dell’esercito per servizi integrativi. Sono dati forniti al quiestion time alla Camera dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, rispondendo ad una interrogazione del leader dell’Idv Antonio Di Pietro. Sulla scorta personale al presidente del consiglio Silvio Berlusconi il ministro ha precisato che il ministero dell’Interno non può fornire dati essendo lo stesso presidente del Consiglio protetto dagli uomini dell’Aisi. La valutazione sull’effettiva esposizione a rischio delle personalità, è sempre quanto ricorda il Viminale, è demandata all’esame delle Prefetture, con un’istruttoria delle forze di polizia poi riversata alle riunioni di coordinamento presiedute dagli stessi prefetti, che eventualmente inoltrano all’Ufficio centrale le proposte per adozione, modifica o revoca delle “misure tutorie”, graduate a seconda del profilo di rischio.

Chi invece è scortato in virtù della carica che riveste? Il ministero dell’Interno, nella risposta letta in Aula alla Camera da Elio Vito, ricorda che “il presidente del Consiglio dei ministri, unitamente ai presidenti della Camere e della Corte Costituzionale, ai vicepresidenti del Consiglio dei ministri, ai ministri di Interno, Difesa, Giustizia, Esteri, Economia, al sottosegretario di Stato con funzioni di segretario del Consiglio dei ministri, al primo presidente e al Pg presso la Cassazione, al vicepresidente del Csm, rientra tra le alte personalità istituzionali sottoposte a misure di protezione e vigilanza in ragione della carica rivestita”

”Non volevamo sapere che cosa fanno le scorte, volevamo sapere che cosa con le scorte fanno il presidente del Consiglio e gli amici suoi” ribatte nell’Aula della Camera il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, dopo la risposta del ministro Elio Vito. Leggendo dichiarazioni riportate da un quotidiano di agenti di scorta, Di Pietro ha aggiunto: ”Il ministro dell’Interno apra una verifica interna sull’abuso”.

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