Rossi (Scelta Civica): per gli operatori della Sicurezza-Difesa non solo solidarietà ma risposte concrete

rossiRoma, 1 mag – In occasione della relazione del ministro dell’Interno sul tragico avvenimento che ha portato al ferimento di due carabinieri in servizio a piazza Montecitorio, l’on. Domenico Rossi di Scelta Civica ha richiamato i colleghi parlamentari sulla necessità di dare risposte «ad alcune tra le primarie esigenze del personale», non limitandosi a «parole di solidarietà in occasione tragiche…..o quando rientrano i morti dai Teatri operativi».

Di seguito il contenuto integrale dell’intervento dell’on. Rossi:

Signora Presidente della Camera, Signor Presidente del Consiglio, Onorevoli deputati,

Quanto illustrato dal Governo ha evidenziato come l’ accaduto ha evidenti radici nella disperazione e nello scontento sociale ovvero risulta anche conseguenza della distanza che si è creata, quasi una contrapposizione, tra le istituzioni ed i cittadini. Una disperazione che può portare a gesti isolati e violenti, come quello condotto dal Preiti, gesti difficilmente prevedibili dalle nostre Forze dell’Ordine, gesti che trovano però anche origine nel clima di delegittimazione che ha investito il Parlamento e la politica in generale.
Se questo è il quadro ne deriva la necessità di alcune riflessioni.

Condividiamo pertanto l’invito del Governo sul fatto che la politica deve abbassare i toni, deve misurare il linguaggio e deve tenere ben presente gli errori del passato, allorché cattivi maestri hanno portato a fenomeni devianti di estremismo. Occorre che tutti utilizzino le parole o i comportamenti pensando che queste possono creare conseguenze specie in un momento di evidente disagio sociale. Invito pertanto tutte le forze politiche a scendere invece sul piano del confronto democratico e del dibattito ovvero della coesione nazionale.

La seconda riflessione è che comunque la politica ha la responsabilità di dare risposte fattive e urgenti alla gente, di creare prospettive di sviluppo e di crescita ovvero di speranza per i tanti disoccupati, per le tante famiglie in sofferenza e per i giovani.
Ed è su questo percorso che con orgoglio Scelta Civica può affermare che la prima risposta è la fiducia accordata ieri al Governo. Le linee programmatiche esposte ieri dal Presidente Letta vanno nella direzione giusta e creano le premesse per ridare nuova spinta e nuovo vigore allo sviluppo del nostro Paese, in una clima di equità sociale. Ora spetta a tutti noi operare con la massima urgenza, senza preclusioni ma solo ispirati dal comune bene del Paese, stante anche la possibilità della immediata costituzione delle Commissioni permanenti.

Sarebbe peraltro superficiale non spendere oggi alcune parole sull’Arma dei Carabinieri così tragicamente colpita, così come su tutte le Forze di Polizia nonché sulle Forze Armate che svolgono la loro opera di sicurezza sia, in misura limitata, accanto alle prime sul suolo nazionale sia al di là dei nostri confini su preciso mandato parlamentare.
Verremmo peraltro meno alle nostre responsabilità parlamentari se ci ricordassimo di loro solo con parole di solidarietà in occasione tragiche come quelle attuali o quando rientrano i morti dai Teatri operativi.
Ecco pertanto la necessità di dare risposta ad alcune tra le primarie esigenze del personale:

  • l’attuazione di una riforma pensionistica che riconosca la funzione e l’attività ovvero la specificità degli operatori della Difesa e della Sicurezza;
  • la definizione di una reale previdenza complementare;
  • il superamento del blocco delle retribuzioni quanto meno per il 2014;
  • il superamento dell’attuale limitazione del turn over delle Forze di Polizia. E’ stato valutato che, alla fine delle limitazioni al turn over, le Forze di polizia interessate saranno diminuite di circa 18.000 unità rispetto alla forza prevista dalle leggi. Questo si tradurrà in una diminuzione della sicurezza e in posti di lavoro persi, con riverberi anche sulle Forze Armate, perché una contrazione delle assunzioni nelle Forze di Polizia determinerà nei giovani un minore interesse in quantità e qualità per le prime.

Chiudo con l’auspicio di pronta guarigione per l’Appuntato Negri e con la speranza che il Brigadiere Giangrande possa vivere e nelle migliori condizioni possibili. Mi unisco idealmente con Scelta civica in un ideale forte abbraccio alla figlia Martina, pronti a dare loro il massimo supporto possibile e sicuro che l’Arma come sempre non li abbandonerà mai. Per ultimo vorrei ricordare come il Brigadiere Giangrande ha scritto su Facebook, parlando dell’Altare della Patria: “ecco il monumento dedicato a coloro che si sono sacrificati per la Patria. Questi servitori dello Stato, così come i nostri due marò ci stanno indicando la via dello spirito di sacrificio e del senso del dovere e di servizio verso gli altri. Guardiamo a questi esempi, teniamo sempre presenti e diffondiamo i principi e i valori connessi, ci porteranno ad un’Italia, migliore e più giusta”.

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