Roma, il sacco agli immobili della Difesa. No della giunta Alemanno a case per militari e forze dell’ordine

alemanno-larussaRoma, 29 ott – questa notte nell’Aula Giulio Cesare è stata approvata la delibera di “svendita” delle caserme di Roma, di cui solo le prime 5 sedi sviluppano oltre 3 milioni di metri cubi. Per una volte le proteste all’atto deliberativo della giunta Alemanno sono state bipartisan. La delibera numero 60 che contiene il piano di riutilizzo di 15 immobili militari passati dal patrimonio statale a quello comunale favorisce, secondo alcuni esponenti della sinistra, “i soliti noti” ed ha “l’unico obiettivo di fare cassa”. La maggioranza di centro-destra ha inoltre giudicato inammissibile un ordine del giorno che chiedeva di destinare parte delle strutture militari ad alloggi per appartenenti a forze dell’ordine e forze armate.

A questo punto, a nostro avviso, appare chiaro il disegno dell’intera compagine di governo: svendere il patrimonio della Difesa che passerà nelle mani dei privati per cercare di rimpolpare le casse dello Stato e quelle comunali sempre più vuote. Questo orientamento fa poi il paio con il miserevole rinnovo contrattuale degli operatori del comparto che tra blocchi stipendiali e tagli strutturali vedono sempre più svilire la loro funzione oramai solo supportata dalla propaganda di Stato, che dura il tempo necessario affinchè l’ultima troupe televisiva  sgomberi il campo dai luoghi dove si commemorano le vittime delle numerose “missioni di pace”.

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