Riduzione stipendi pubblico impiego, Rossi (Scelta Civica): “escludo che ciò avvenga”

rossiRoma, 29 mar – «Prendo atto del comunicato del Cocer Carabinieri secondo cui il Governo starebbe emanando, a seguito di uno studio della ragioneria Centrale, un decreto legge per recuperare risorse attraverso la riduzione della base stipendiale evidentemente di tutta la Pubblica Amministrazione. Mi sento di escludere che ciò avvenga, sia perchè in controtendenza con le difficoltà economiche della gente nonchè in relazione al fatto che il Governo è in carica per l’ordinaria amministrazione, e invito alla prudenza nel diffondere voci che sono state subito strumentalizzate in virtù della loro valenza politica e che soprattutto rischiano di creare nel personale timori e malumori, anche se capisco che il comunicato vuole più che altro essere un avvertimento preventivo al Governo».

E’ quanto afferma in una nota l’on. Domenico Rossi di Scelta Civica con Monti per l’Italia.

«Come rappresentante di Scelta Civica ho inoltre fatto presente alla Camera, nell’ambito della discussione sul caso dei due marò, l’esigenza di essere coerenti con il riconoscimento tangibile della specificità di chi opera nelle Forze Armate e nelle Forze di Polizia e a tal fine fin da ora preannuncio che allorchè il provvedimento relativo al blocco stipendiale per il 2014 della Pubblica Amministrazione, trascinamento di disposizioni del Governo Berlusconi, verrà presentato alle commissioni competenti mi batterò per l’esclusione dal blocco del Comparto Difesa e Sicurezza».

In merito all’attuale situazione di stallo nella formazione del Governo, l’on. Rossi, raggiunto telefonicamente da GrNet.it, ha dichiarato che «Scelta Civica ha riconfermato al Capo dello Stato la propria responsabile disponibilità a contribuire alla formazione di un Governo purché fondato su un programma coerente, credibile e con un marcato profilo riformatore ed europeista, in continuità con l’azione intrapresa dal governo Monti, inizialmente sostenuta dalle maggiori forze politiche. Solo così sarà possibile far fruttare presto in termini di crescita e occupazione, anzichè dissiparli, gli sforzi compiuti dagli italiani per scongiurare la crisi finanziaria e avviare le riforme».

«La situazione del Paese da un lato e l’equilibrio delle forze in Parlamento dall’altro – spiega l’esponente di Scelta Civica – richiedono la collaborazione delle principali forze politiche: serve una grande coalizione che non sia però una “grande contraddizione” che nasconda puri interessi di parte dietro programmi incoerenti e contrapposti. “Basta giochi”, è ciò che chiedono le forze economiche e sociali, è ciò che esigono i cittadini. È ciò che Scelta Civica ha proposto e continua ostinatamente a proporre, senza mirare a nessuna poltrona ma nell’esclusivo interesse delle famiglie, delle imprese e delle comunità locali».

«Per questo abbiamo proposto al Capo dello Stato che Partito Democratico, Popolo della Libertà e Scelta Civica aprano immediatamente un confronto sui contenuti di un possibile, stringato e chiaro, programma di governo. Scelta Civica ha sollecitato dunque una ricognizione sul possibile programma comune, realizzata con le modalità e i tempi che il Capo dello Stato vorrà indicare, nell’ambito del suo autorevole sforzo di assicurare la governabilità del Paese».

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