Pensioni: Cazzola (PDL), abolire quelle di anzianità

Giuliano-CazzolaBasta con gli anni di versamento, conti solo il requisito anagrafico. Roma, 24 ago – Le pensioni di anzianità ”rappresentano la stortura del sistema. Bisogna uscirne il prima possibile, cogliere l’occasione di questa crisi per farlo in tempi brevi, tre massimo cinque anni. Bisogna abbandonare il requisito degli anni di versamento e passare al solo requisito anagrafico che, con una gradualità stretta da qui al 2015, può tranquillamente essere fissato a quota 100, ovvero parametrato a 65 anni più 40 di versamenti o in analoghe combinazioni”.

E’ quanto propone Giuliano Cazzola, vicepresidente della commissione Lavoro della Camera, in un’intervista al Sole 24 Ore. ”Il sistema previdenziale è stato molto migliorato con le riforma degli ultimi vent’anni, ma sostenere oggi che la spesa abbia raggiunto un equilibrio è inesatto”, dice Cazzola. ”E soprattutto è scorretto non riconoscere l’iniquità di fondo che pesa e divide le generazioni dei pensionati di oggi da quelle di domani”. In merito al pensionamento delle donne, ”mi pare che allineare i due sessi nel mercato del lavoro e nell’accesso al pensionamento sia un fatto di civiltà”, chiosa l’esponente del Pdl. Quanto al no del Carroccio, ”i leghisti e non solo hanno una posizione conservatrice che trovo imbarazzante”, afferma Cazzola. ”Per uscire dall’impasse si potrebbe trovare una mediazione: basterebbe riprendere quanto nel 2004 era previsto nella legge Maroni, che non si limitava a indicare lo scalone di 60 anni nel 2008, ma saliva fino a 62 anni per i dipendenti e a 63 per gli autonomi”. (ANSA)

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