Militari e Polizia manifestano insieme a Torino

manifestazione-psd6Volantinaggio presso il TAR Piemonte e l’Ordine dei Giornalisti. Roma, 10 gen – Militari e Polizia di nuovo in piazza. Dopo la manifestazione del 2 dicembre davanti il ministero della Difesa e il Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, i militari insieme ai colleghi della polizia di Stato manifesteranno a Torino il 13 gennaio prossimo. La manifestazione è organizzata – si legge in una nota – “dalle segreterie locali del Partito Sicurezza e Difesa e del Coisp (Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia).

La manifestazione di protesta prevede due presidi: il Tar del Piemonte e l’Ordine dei Giornalisti.

L’evento – si legge ancora nella nota – è stato organizzato “per sensibilizzare gli organi competenti sull’attuale situazione di oscuramento dei diritti dei dipendenti pubblici del comparto Difesa e Sicurezza”.

“In particolar modo si intende portare a conoscenza l’opininone pubblica, mediante un presidio con attività di volantinaggio, delle oscure manovre poste in essere da alcuni vertici militari con il beneplacido di parte della dirigenza politica delle FF. AA.,  i quali vorrebbero, attraverso mistificazioni e diaboliche interpretazioni del dettato normativo, svilire se non addirittura annullare i diritti politici che la Costituzione e le leggi attribuiscono anche a chi indossa una uniforme”.

“Ad esempio – continua la nota congiunta – , sebbene il precedente ordinamento prevedesse, conformemente al dettato costituzionale, che il militare, fuori dal contesto di servizio e in abiti civili, potesse esercitare liberamente il diritto di svolgere attività politica, sia nella forma passiva che attiva (così come anche il nuovo ordinamento militare, entrato in vigore il 9 ottobre di quest’anno) come sancito dall’art. 49 della Costituzione,  alcune gerarchie militari e parte dell’entourage politico della Difesa si ostinano a non riconoscere di fatto ciò che invece è previsto dalla legge e, anzi, continuano a perseguire alcuni militari ma solo quelli che, stranamente,  non sono dello stesso colore politico del Ministro della Difesa”.

“L’aspetto più grave della discriminazione politica in atto, perché di questo si tratta, è che finora soltanto alcuni membri del PSD sono stati perseguiti per aver esercitato questo sacrosanto diritto costituzionale, mentre altri militari, per esempio del PDL di cui guarda caso uno dei coordinatori a livello nazionale si identifica nell’attuale Ministro della Difesa,  non sono stati nemmeno presi in considerazione dalle autorità gerarchiche che invece sono state inflessibili, secondo un protocollo ed ordine di batteria, nei confronti dei responsali del PSD”.

“Pur essendo alle prime avvisaglie anticostituzionali, ad opera di alcuni settori della P.A. sarà adesso l’organo giurisdizionale, come sempre, che farà certezza del diritto e si conta proprio nella Giustizia Amministrativa, adesso adita, che il 13 potrà  riaffermare, in modo incontrovertibile, l’attribuzione dei diritti costituzionalmente previsti e tutelati anche per i cittadini in uniforme”.

“Il 13 si manifesterà unitamente al Coisp poiché, anche se in maniera molto più blanda, pure il comparto Sicurezza risente indirettamente di tale nefasta azione portata contro i militari; infatti esiste un altro caso in cui si è tentato la medesima via anticostituzionale per limitare i diritti di alcuni appartenenti alla Polizia di Stato in Lombardia”.

“Come il 2 di dicembre a Roma – conclude la nota – , anche adesso il 13 di Gennaio, a viso scoperto senza timore alcuno, il PSD in collaborazione con il Coisp, sarà a Torino per garantire i diritti fondamentali del cittadino in uniforme e per riaffermare un principio di legalità costituzionale che si tenta di sopraffare nel maldestro tentaivo di mantenere uno stato d’ignoranza della base a favore dei privilegi di alcuni vertici, ormai asserragliati dentro le loro sfere di cristallo pronte a scoppiare al primo urto delle corretta informazione e delle coscienze dei singoli”.

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