Militari e politica: continua il pressing sulle affermazioni di Crosetto

Camera-dei-Deputati2Roma, 16 apr – Non accennano a placarsi le polemiche scaturite dopo le affermazioni del sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto in merito all’iscrizione dei militari ai partiti politici. Dopo che il Partito Sicurezza e Difesa ha demolito tutto il bizzarro teorema del sottosegretario, a rincarare la dose ci ha pensato l’on. Augusto Di Stanislao (IDV) che in un’interrogazione parlamentare ha descritto in maniera sibillina le parole di Crosetto come “generiche” che “risultano pervenire da considerazioni soggettive”, cioè non supportate da nessun riscontro normo-legislativo.
Di seguito il testo dell’interrogazione parlamentare.

Interrogazione a risposta scritta 4/11619
presentata da
AUGUSTO DI STANISLAO (IDV)

 


DI STANISLAO. – Al Ministro della difesa. – Per sapere – premesso che:

il 5 aprile 2011, durante un question time in commissione Difesa, il sottosegretario alla difesa, onorevole Crosetto, ha risposto ad una interrogazione riguardante l’iscrizione dei militari ai partiti politici;

la risposta a parere dell’interrogante è stata generica e le affermazioni risultano pervenire da considerazioni soggettive;

l’onorevole Crosetto ha affermato che l’iscrizione di un militare ad un partito politico potrebbe configurarsi come lesione del principio di terzietà delle Forze armate rispetto alla politica;

l’articolo 98 della Costituzione prevede che «Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d’iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all’estero»; mai è stata promulgata una legge che preveda espressamente il divieto per i militari di iscriversi ai partiti politici;

pertanto a prescindere da ogni considerazione, il tessuto normativo attuale deve considerarsi del tutto privo di una norma che stabilisca, tout court, per i militari e le forze dell’ordine, il divieto di iscrizione a partiti politici e/o, in ogni caso, quello di fare dell’attivismo politico, così come lo era prima dell’entrata in vigore del codice dell’ordinamento militare;

se, invece, il decreto legislativo – che ha approvato il nuovo codice militare – venisse interpretato nel senso di aver introdotto innovazioni normative, esso, ad avviso dell’interrogante, risulterebbe illegittimo costituzionalmente per eccesso di delega, in riferimento all’articolo 76 della Costituzione il quale prevede che «L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di princìpi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti»;

il Sottosegretario, inoltre, richiama sia l’articolo 6 della legge n. 382 del 1978, che l’articolo 1483 del decreto legislativo n. 66 del 2010, ma essi recitano chiaramente che le Forze armate devono mantenersi, in ogni circostanza, «al di fuori delle competizioni politiche» (testo comune alle due norme);

la legge, quindi, non fa riferimento a qualsiasi comportamento espressione di una preferenza politica e/o significativo dell’appartenenza ad un determinato sodalizio, quanto piuttosto alla sola partecipazione alle competizioni politiche (evidentemente differente dall’essere iscritto e/o dall’aver assunto una carica statutaria in un partito politico);

nel sito www.posd.it sono state inserire alcune foto che ritraggono un maresciallo dei carabinieri al tavolo degli oratori, al fianco del sottosegretario Crosetto, durante una manifestazione del Popolo della Libertà;

il maresciallo in questione è Enrico Ottonello Lomellini effettivo alla Compagnia San Carlo oltre ad essere consigliere comunale di Ovada (Torino) nella lista «Partito: Il Popolo della Libertà – Lega Nord Categoria Professione: Sottufficiali dei Carabinieri»;

nel sito vengono riportati altri esempi di esponenti delle Forze armate che platealmente svolgono attività politica e dichiarano di appartenere al partito Popolo della Libertà;

ad avviso dell’interrogante la risposta del sottosegretario Crosetto non pare del tutto oggettiva e sembra operare una discriminazione significativa tra i militari iscritti ai partiti politici ed i militari iscritti al partito Popolo della Libertà -:

alla luce di quanto esposto e degli episodi citati, se il Governo intenda riconsiderare quanto affermato dal Sottosegretario alla difesa in merito all’iscrizione dei militari ai partiti politici.(4-11619)

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