Manovra: fra gli emendamenti spunta la concessione dei diritti sindacali per i militari

cameradeideputatiMa maggioranza ed opposizione bocciano la proposta all’unanimità. Roma, 11 lug – La notizia è trapelata solo oggi, ma è un riflettore che proietta il suo cono di luce sulle zone d’ombra di questa manovra finanziaria, dove maggioranza ed opposizione si dividono su tutto ma, inaspettatamente, vanno a braccetto su un concetto: mai concedere ai militari i diritti civili che reclamano da tempo. Eppure la propaganda bipartisan ci ha regalato in questi giorni dichiarazione d’amore per il mondo delle divise, ma al momento decisivo gli abbracci a favore di telecamera si trasformano in pugnalate alla schiena.

Ma vediamo i fatti: lo scorso 7 luglio la Camera dei Deputati discuteva una serie di mozioni presentate da tutti i Gruppi parlamentari sulle risorse destinate al settore della Difesa. Tra esse la mozione 1-00404 dell’On. Cicu (PDL).

Nel corso dell’esame di questa mozione il gruppo di deputati del Partito Radicale presenta l’emendamento 1-00404/2 che avrebbe impegnato il Governo ad estendere al personale militare il pieno godimento del diritto sindacale.

La stragrande maggioranza dei 503 deputati presenti si è espresso contro l’estensione di tale diritto. L’emendamento in questione è stato infatti bocciato da tutti i Gruppi parlamentari, sia di maggioranza che di opposizione (485 voti), con la sola eccezione di 9 deputati che si sono espressi favorevolmente per i diritti sindacali ai militari e di altrettanti che si sono astenuti.

Tutto ciò accadeva mentre l’Europa, attraverso l’Osce, approvava una Risoluzione per tutelare i diritti dei militari soprattutto in quei pochi Paesi dell’Unione dove ancora la classe dirigente si ostina a negarli.

GrNet.it è in grado di pubblicare il documento che fa chiarezza, al netto della propaganda, sui parlamentari che hanno votato contro l’estensione dei diritti sindacali ai militari (la stragrande maggioranza).

Nel documento, nella colonna di sinistra c’è il nome del parlamentare e nella colonna successiva, indicata con il numero 14 , c’è la sua votazione relativa alla mozione che avrebbe impegnato il governo a concedere, finalmente, il diritto di associatione di tipo sindacale anche ai militari italiani.

Per aiutare il nostro lettore a capire il sistema cervellotico dei regolamenti della Camera relativi all’espressione del voto, riportiamo le parole del presidente della Commissione: “Chi vuole sostituire l’inciso deve esprimere un voto contrario, chi vuole mantenere l’inciso deve votare a favore“. In altre parole, i parlamentari contrari all’estensione dei diritti sindacali ai militari sono indicati con la lettera F nella colonna 14 , invece quelli favorevoli (solo nove deputati) sono indicati – sempre nella colonna 14 – con la lettera C. Gli astenuti invece sono indicati dalla lettera A. La lettera M infine sta ad indicare i parlamentari in missione e che quindi non hanno preso parte, legittimamente, alla votazione.

Buona lettura. ico_commenti Commenta

pdf Votazione su estensione ai militari dei diritti sindacali

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