Interno, Difesa, Giustizia, Pubblica Amministrazione e altri: ecco le schede dei nuovi ministri

enrico-lettaRoma, 27 apr – Di seguito le schede dei nuovi ministri del governo Letta, di maggiore interesse. Enrico Letta, Presidente del Consiglio dei ministri – Nominato nel 1998 ministro per le Politiche Comunitarie del Governo D’Alema I, diventando il più giovane, fino ad allora, ministro della storia della Repubblica, è stato successivamente ministro dell’Industria nei Governi D’Alema II ed Amato II, e poi sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Prodi II.

Europarlamentare dal 2004 al 2006 nel gruppo liberaldemocratico, dal 2001 è deputato, iscritto dapprima al gruppo parlamentare della Margherita e poi a quello del PD, partito del quale è vicesegretario nazionale dal 2009.

Il 24 aprile scorso, Giorgio Napolitano, appena rieletto presidente della Repubblica, gli conferisce l’incarico di formare un nuovo governo.

Enrico Letta è figlio di Anna Banchi e di Giorgio, professore di Calcolo delle probabilità all’Università di Pisa, socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei e dell’Accademia Nazionale delle Scienze. Inoltre è nipote di Gianni Letta, uno dei principali collaboratori di Silvio Berlusconi. È stato presidente dei Giovani democristiani europei (1991-1995), segretario generale del Comitato Euro del Ministero del Tesoro (1996-1997), vicesegretario nazionale del Partito Popolare Italiano (1997-1998), Ministro delle Politiche comunitarie (1998-1999), Ministro dell’Industria (1999-2001). Dal 2001 al 2004, Letta è responsabile nazionale per l’economia della Margherita. Europarlamentare di Uniti nell’Ulivo (2004-2006).

Alle elezioni europee del 2004 è stato eletto parlamentare europeo per la lista di Uniti nell’Ulivo nella circoscrizione nord-est, ricevendo 176 000 preferenze. Iscritto al gruppo parlamentare dell’Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa, è stato membro della Commissione per i problemi economici e monetari; della Commissione temporanea sulle sfide e i mezzi finanziari dell’Unione allargata nel periodo 2007-2013; della Delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e l’Unione del Maghreb arabo (compresa la Libia).

Segretario del Consiglio dei ministri (2006-2008). Nel 2006, viene nominato Segretario del Consiglio dei ministri del Governo Prodi, succedendo allo zio Gianni Letta, e abbandona l’incarico europeo per accettare quello di deputato nazionale. Letta è segretario generale dell’Arel – Agenzia di Ricerche e Legislazione, fondata da Beniamino Andreatta; fondatore delle associazioni Trecentosessanta e VeDrò. È inoltre membro del comitato europeo della Commissione Trilaterale e del comitato esecutivo dell’Aspen Institute Italia. Nel 2012 ha partecipato alla riunione del Gruppo Bilderberg presso Chantilly, Virginia, USA.

Angelino-AlfanoAngelino Alfano, ministro dell’Interno e vicepremier – La carriera politica di Angelino Alfano è una continua ascesa, a partire dall’esordio nel 1996, quando a soli 26 anni viene eletto deputato dell’Assemblea regionale siciliana con 8.975 preferenze. Figlio d’arte – il padre, Dc, ebbe vari incarichi al Comune di Agrigento – laureato in Giurisprudenza alla Cattolica di Milano, il nuovo vicepremier e ministro dell’Interno approda in Parlamento per la prima volta nel 2001, riconfermato nel 2006, 2008 e poi alle ultime elezioni. Coordinatore di Forza Italia in Sicilia nel 2005, nel quarto governo Berlusconi viene nominato ministro della Giustizia, quando lega il suo nome al famigerato “lodo”, la legge, poi bocciata dalla Corte costituzionale, che sospende i processi per Capo dello Stato, presidenti delle Camere e presidente del Consiglio. Lascia il dicastero di via Arenula nel luglio 2011, perchè Silvio Berlusconi, dopo le pesanti sconfitte alle amministrative di primavera, lo chiama alla segreteria del Pdl, carica che viene introdotta in quel momento. Gli ultimi suoi atti da Guardasigilli sono l’approvazione del codice antimafia e della semplificazione del processo civile. “Dobbiamo lavorare per un partito degli onesti”, dice al momento dell’insediamento, frase che fa il paio con “la mafia ci fa schifo” pronunciata ai ai microfoni di Rai 2 nel 2005. “Appartengo – spiegherà poi in un’altra intervista- a una generazione che andava alle elementari quando hanno ucciso Mattarella, alle medie quando hanno ammazzato Dalla Chiesa, all’università quando sono saltati in aria Falcone e Borsellino. Noi abbiamo il marchio a fuoco dell’antimafia”. Parole che possono essere considerate profetiche alla luce del nuovo incarico. Sposato con Tiziana Miceli, ha due figli maschi.

Difesa-Mario-MauroMario Mauro, ministro della Difesa– Mario Mauro è il nuovo ministro della Difesa. Pugliese di San Giovanni Rotondo, 52 anni, Mauro si forma in ambito cattolico. Laureato in filosofia all’Università cattolica del Sacro cuore, cresce nelle fila di Comunione e liberazione, di cui resta uno dei rappresentanti più noti nell’attuale panorama politico italiano, condividendo tale origine con Maurizio Lupi, Roberto Formigoni, Raffaello Vignali, solo per citarne alcuni. Politicamente si iscrive a Forza Italia e a 39 anni nel 1999 viene eletto per la prima volta al Parlamento europeo. Si iscrive al gruppo del Ppe. Rieletto, sempre per Fi a Bruxelles, è tra i 14 vicepresidenti del Parlamento europeo. Nel 2009 viene rieletto, questa volta come Pdl, e diventa capo delegazione Pdl al Parlamento europeo. Dal 2009 al 2011 è rappresentante personale della presidenza dell’OSCE contro razzismo, xenofobia e discriminazione, con particolare riferimento all’intolleranza e alla discriminazione dei cristiani e dei membri di altre religioni. E’ nel gennaio del 2013 che lascia le fila del Pdl per aderire alla nuova formazione politica messa in campo dal premier Mario Monti. Nel suo discorso per annunciare le sue dimissioni da capo delegazione Pdl al Parlamento europeo e dal partito, Mauro critica duramente la ridiscesa in campo di Berlusconi con la sua ricandidatura a premier e il rinsaldarsi dell’alleanza con la Lega Nord, guadagnandosi gli applausi degli esponenti del Ppe. Alle ultime elezioni politiche si candida per il Senato nella lista unica Con Monti per l’Italia. Eletto, diventa capogruppo di Scelta Civica per l’Italia. Il 30 marzo viene nominato dal Quirinale nel gruppo di lavoro dei dieci saggi, voluti da Napolitano per stilare un programma di proposte in materia istituzionale.

cancellieri-ministroAnnamaria Cancellieri ministro della Giustizia– Annamaria Cancellieri, nata a Roma il 22 ottobre del 1943, è il nuovo Guardasigilli del governo Letta. Seconda donna a ricoprire nella storia il ruolo di ministro dell’Interno, dopo Rosa Russo Iervolino, è laureata in Scienze politiche e da domani sarà alla guida del Dicastero di via Arenula. Cancellieri inizia la carriera direttiva al ministero dell’Interno a Milano, nel 1972. Viene nominata prefetto il 1* settembre 1993 e nel 1994 viene chiamata a Parma per ricoprire l’incarico di commissario straordinario. In seguito ha ricoperto l’incarico in varie città italiane fra cui Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania, Genova, e Bologna. In particolare, arrivata nel 2003 a Catania, dovrà gestire nella città siciliana il difficile periodo successivo alla morte dell’ispettore di polizia Filippo Raciti. Nel 2009, ha cessato il servizio nel ministero dell’Interno. Prima dell’esperienza alla guida del Viminale, nel febbraio 2010 è stata nominata commissario straordinario di Bologna per traghettare il Comune dopo lo scandalo che travolse l’allora sindaco Flavio Delbono. Stesso ruolo svolto anche a Parma, nel 2011, dopo le dimissioni del sindaco Pietro Vignali. Il 16 novembre 2011 è nominata ministro dell’Interno del governo Monti. Da oggi si occuperà invece del ministero della Giustizia.

nunzia-girolamoNunzia De Girolamo, ministro delle Politiche Agricole e Forestali– E’ nata a Benevento il 10 ottobre 1975. E’ alla sua seconda legislatura, dopo l’arrivo in Parlamento nel 2008 come deputata del Pdl, oltrechè coordinatore provinciale per la sua città d’origine. Laureata in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma, è avvocato. Nella sua biografia le prime righie sono già un programma: “La politica è passione, servizio per la collettività, perseguimento del bene comune…è l’arte di governare le società”. Fra le più battagliere esponenti Pdl nei talk show televisivi, il suo matrimonio con il deputato Pd Francesco Boccia è stato uno degli eventi politico-sentimentali della scorsa legislatura.

Giampiero_DAliaGiampiero D’Alia, ministro della Pubblica Amministrazione – Uomo forte dell’Udc in Sicilia, Giampiero D’Alia, avvocato nato a Messina il 22 settembre 1966, è il nuovo ministro della Pubblica amministrazione del governo Letta. Per la politica è un vero e proprio figlio d’arte: suo padre, Salvatore D’Alia, morto appena il 20 marzo scorso, è stato deputato della Dc, e poi del Ccd. Gianpiero è eletto per la prima volta alla Camera nel 2001, e diventa sottosegretario alla Difesa del terzo governo Berlusconi. Nella legislatura successiva, è componente della commissione Affari costituzionali del Senato e del Copasir. Nella scorsa legislatura è stato vice presidente dei senatori Udc. In base alle statistiche, risulta il senatore con il tasso di produttività piu’ alto.

Lavoro-GiovanniniEnrico Giovannini, ministro del Lavoro– Enrico Giovannini è il nuovo ministro del Lavoro. Presidente dell’Istat, è un economista e statistico di solida formazione. Romano, 55 anni, dopo la laurea in economia alla Sapienza inizia proprio all’Istat la sua formazione professionale, come ricercatore. Nell’89 passa all’Isco, Istituto nazionale per lo studio di congiuntura come dirigente di ricerca e nel ’92 rientra in Istat, questa volta come responsabile del dipartimento di Contabilità nazionale e Analisi economica. Dal 1997 al 2000 è direttore del dipartimento delle Statistiche economiche. Nel 2001 assume la posizione di Chief Statistician e direttore della Direzione statistica dell’Ocse, a Parigi. Sotto la sua guida l’Ocse avvia una riforma complessiva del proprio sistema statistico, sviluppando un sistema informativo statistico i cui componenti sono utilizzati da altre istituzioni internazionali tra cui Onu, Fondo Monetario Internazionale, Unesco. Giovannini resta a Parigi fino alla nomina alla presidenza dell’Istat, nel luglio del 2009. Sotto il governo Monti viene incaricato dal premier di studiare le modalità di un taglio dei costi della politica, sulla base di una comparazione tra gli stipendi dei parlamentari italiani e quelli del resto d’Europa. Nel marzo 2013 viene nominato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano tra i 10 saggi chiamati a formulare proposte programmatiche in tema economico-sociale. Ma innumerevoli sono gli incarichi in comitati nazionali e internazionali ricoperti da Giovannini: tra gli altri è stato membro della ”Commissione Stiglitz” istituita dal Presidente francese Nicolas Sarkozy e presidente del Global Council sulla ”Valutazione del progresso delle società” creato dal World Economic Forum; dal 2011 è presidente della Conferenza degli statistici europei, della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite. Inoltre è presidente del Board del progetto ”International Comparison Programme” condotto dalla Banca Mondiale per il calcolo delle parità dei poteri d’acquisto a livello mondiale, ed è presidente dello Statistical Advisory Board per il calcolo dell’Indice dello Sviluppo Umano del Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite. E’ membro della Società Italiana di Statistica dal 1988 e dell’Istituto Internazionale di Statistica dal 2001, del cui consiglio fa parte a partire dal 2011, nonchè membro onorario dell’Associazione Italiana degli Studi sulla Qualità della Vita.

saccomanniFabrizio Saccomanni, ministro dell’Economia– Economista di fama internazionale, Fabrizio Saccomanni è il nuovo ministro dell’Economia e Finanze. Direttore generale della Banca d’Italia, dal 2 ottobre 2006, ha svolto una esperienza quinquennale nel Fondo Monetario Internazionale in qualità di economista nel Dipartimento Rapporti commerciali e di cambio e, dal 1973, come assistente del direttore esecutivo per l’Italia. Dopo la laurea in Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano, Saccomanni ha seguito i corsi di perfezionamento in economia monetaria e internazionale presso la Princeton University (USA). Nato a Roma, il 22 novembre 1942, ha iniziato la sua carriera in Banca d’Italia nel giugno 1967, quando è stato assegnato all’Ufficio Vigilanza della Sede di Milano. E’ anche componente del consiglio di amministrazione della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) e supplente del governatore nel consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE). Dopo l’esperienza al Fondo Monetario Internazionale (Fmi) rientra a Via Nazionale è al Servizio Studi; nel 1984 è diventa Capo del Servizio Rapporti con l’Estero e nel 1997 viene nominato Direttore Centrale per le Attività Estere. Saccomanni ha rappresentato la Banca d’Italia nei principali organismi finanziari internazionali, in qualità di membro di comitati istituzionali presso la BCE (Comitato per le relazioni internazionali), la BRI (Comitato sul sistema finanziario globale) e l’Unione Europea (Comitato economico e finanziario); ha ricoperto la carica di Presidente del Comitato per la politica del cambio (1991-97) presso l’Istituto Monetario Europeo; ha partecipato ai negoziati per la creazione dell’Unione economica e monetaria e all’attività del Comitato dell’Euro istituito dal Governo per gestire la transizione alla moneta unica (1998-2002). Dal febbraio 2003 al settembre 2006 è vice presidente della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo a Londra, dove ha svolto funzioni sia gestionali, quale membro del Comitato esecutivo, sia operative, come responsabile delle aree di Gestione del rischio, Sicurezza nucleare, Protezione ambientale e Cofinanziamenti ufficiali. Saccomanni è inoltre componente del Consiglio Direttivo dell’Istituto Einaudi per l’Economia e la Finanza, e inoltre siede nel Consiglio Direttivo dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Tra i suoi incarichi anche quello di essere componente del Consiglio Direttivo dell’Istituto Affari Internazionali e della Società Italiana degli Economisti ed è presidente (e componente del Direttorio integrato) dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni – IVASS dal primo gennaio 2013. Saccomanni, sul piano più strettamente umano, è noto anche per essere un personaggio molto pacato e che possiede il pregio di saper spiegare con parole estremamente semplici le dinamiche oltremodo complesse della finanza internazionale e dei mercati monetari.

SviluppoEconomico-ZanonatoFlavio Zanonato, ministro dello Sviluppo economico– Flavio Zanonato è il nuovo ministro dello Sviluppo economico. Nato nel 1950, è attualmente sindaco di Padova. E’ stato consigliere comunale e segretario provinciale del Pci. La sua carriera politica prosegue a Roma: Piero Fassino lo porta nella Direzione nazionale del partito. A Botteghe Oscure ricoprirà la carica di direttore del settore immigrazione ed emigrazione. Nel 1993 diventa per la prima volta sindaco di Padova, in seguito ad un accordo tra le diverse forze politiche, in un delicato momento politico, a causa delle inchieste di Tangentopoli. Verrò quindi rieletto sindaco nel 1995, quando viene utilizzato il sistema dell’elezione diretta, e ricoprirò questa carica per quattro anni. Nel 1999 si candida alla riconferma, ma viene battuto al ballottaggio da Giustina Mistrello Destro. Il 13 giugno 2004 il confronto elettorale si ripete: Zanonato è eletto sindaco di Padova al primo turno con il 53,4% delle preferenze. Il 22 giugno 2009 è riconfermato sindaco di Padova ottenendo il 52% delle preferenze contro il 48% del candidato del centrodestra Marco Marin.

emma-boninoEmma Bonino, ministro degli Esteri– Emma Bonino è il nuovo ministro degli Esteri. Nata a Bra nel 1948, si trasferisce molto giovane a Milano. Qui frequenta la facoltà di Lingue e Letterature straniere all’Università Bocconi, dove si laurea nel 1972. Entra in politica giovanissima e nel 1976, a 28 anni, viene eletta alla Camera dei Deputati con il Partito Radicale. Tre anni dopo l’arrivo alla Camera, nel 1979, viene eletta al Parlamento europeo. Nel 1989 diviene presidente del Partito Radicale Transnazionale, carica che ricopre fino al 1993. Da sottolineare come nel 1991 la Camera dei Deputati italiana approva una mozione a sua prima firma che impegna il governo a impedire la proliferazione delle armi convenzionali e in particolare delle mine antiuomo. Nel 1993, anno in cui incontra per la prima volta il Dalai Lama, Bonino assume la carica di segretario del Partito Radicale, mentre nel 1994 è eletta in Parlamento con il Polo delle Libertà. E’ invece del gennaio 1995 la nomina a Commissario europeo per gli aiuti umanitari, la politica dei consumatori e la pesca, su indicazione del governo guidato da Silvio Berlusconi. A distanza di due giorni dall’insediamento, vola nella ex Jugoslavia, denunciando l’impotenza dell’Europa e il disinteresse dell’ONU rispetto alla cronicizzazione della guerra nei Balcani e alla pulizia etnica in corso. Bonino lascerà l’incarico di Commissario nel 1999. Nello stesso anno ha partecipato alle elezioni europee con una lista che portava il suo nome ottenendo l’8,5% dei voti e diventando la quarta forza politica nazionale. Risultato non replicato alle elezioni politiche del 2001. Dopo la debacle, si trasferisce al Cairo per poi tornare al Parlamento Europeo nel 2004. Tornerà in Parlamento nel 2006 quando si candiderà con la lista della Rosa nel Pugno, un partito nato dall’unione di Radicali Italiani e Socialisti Democratici Italiani. Lo stesso anno viene nominata ministro delle Politiche Europee e del Commercio internazionale del governo Prodi II. Capolista del Partito Democratico in Piemonte alle elezioni politiche del 2008, viene eletta al Senato di cui sarà vicepresidente. E’ invece del 2010 il tentativo di conquistare la Regione Lazio. Appoggiata dal Partito Radicale e dal Pd, perderà la corsa alla Pisana contro la candidata del centrodestra, Renata Polverini.

Istruzione-CarrozzaMaria Chiara Carrozza, ministro dell’Istruzione – Neodeputata del Pd e dal 2007 rettore della Scuola Superiore Sant’Anna, Maria Chiara Carrozza è il nuovo ministro dell’Istruzione. Nata a Pisa, 47 anni, presidente del Forum Università del Pd, Carrozza da novembre 2006 è professore straordinario in Bioingegneria Industriale presso la Scuola Superiore Sant’Anna dove da novembre 2004 a ottobre 2007 è stata anche Direttore della Divisione Ricerche. E’ stata ”visiting Professor” nel 2003 presso l’università di Vienna per tenere corsi sulla biomeccatronica e nel 2004 ha insegnato biomeccatronica presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Dal 2003 tiene corsi di criteri di progettazione di mani artificiali, fondamenti di robotica umanoide, neuro-robotica, biomeccatronica e bioingegneria della riabilitazione presso l’Università di Pisa e la Scuola Superiore Sant’Anna. L’attività scientifica di Carrozza ha inizialmente riguardato il settore della microingegneria biomedica, con particolare riferimento alla progettazione di strumentazione biomedica. Successivamente, l’attività si è orientata verso le aree scientifiche della biorobotica, della biomeccatronica e della neuro-robotica, applicando paradigmi e metodologie proprie della bioingegneria industriale alla modellazione, progettazione e fabbricazione di sistemi intelligenti per applicazioni biomediche. In particolare l’attività di ricerca si è focalizzata verso i seguenti ambiti specifici: studio di criteri di progettazione bio-ispirati e biomeccatronici, progettazione e realizzazione di componenti e sistemi per robotica umanoide, progettazione, fabbricazione e realizzazione di protesi cibernetiche e di interfacce neurali per la connessione della mano artificiale al cervello, progettazione e realizzazione di sistemi per la neuroriabilitazione dell’arto superiore e di ausili per il supporto funzionale.

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