Il generale-parlamentare contro tutti: i grillini come i Fasci Italiani di combattimento nel 1919

grillo-mussoliniRenzi e Berlusconi come il gatto e la volpe. Roma, 1 feb – «Io non sono un professionista della politica. Mai, mai in vita mia avrei pensato di assistere a scene, parole e comportamenti di tutti i rappresentanti dei partiti come quelle a cui ho assistito questa settimana».

Inizia così lo sfogo amaro che l’on. Domenico Rossi (Per L’Italia), già Sottocapo di stato maggiore dell’Esercito, ha affidato alle pagine di Facebook.

Renzi e Berlusconi: vogliono “comandare da soli”

«Cominciamo con la proposta, arrivata dopo il ridicolo incontro al Nazareno Berlusconi-Renzi, di legge elettorale partorita dalle grandissime intelligenze dei propri pensatori. Dopo questa settimana, in cui pensavo che il Pd non coprisse di ignominia la propria storia e la propria gente, sono costernato e incredulo, ma non è apparsa nessuna volontà di cambiare una legge sfacciatamente incostituzionale per l’abnorme premio di maggioranza e per il vergognoso non inserimento delle preferenze».

«Tralasciando i perché di queste scelte – sottolinea Rossi – , tutti sanno la malsana voglia dei nuovi gatto e volpe della politica italiana di comandare da soli imponendo con la forza le proprie idee, tenuto conto che la discussione parlamentare e la voglia di dialogo con tutti i partiti dell’ arco costituzionale sono state assenti. Totalmente assenti. Come si è trattata la faccenda fino adesso è stato totalmente disonorevole ed indegno per la nostra Repubblica. A deprimermi ancora di più dopo lo scempio che i due partiti principali, ad esempio con il mercato delle vacche per un 1% in più o con il turpe e immorale iter ultrarapido in Commissione della legge, stanno facendo della nostra democrazia, sono arrivate la violenza squadrista e le scene incredibili dei grillini in Parlamento».

Il Movimento 5 stelle come i “Fasci Italiani di combattimento”

«Chiudo gli occhi un attimo e li riapro: orde di deputati costringono la Presidentessa a chiudere la Seduta con scene indegne per qualsiasi democrazia mondiale, mostrando a tutti la pericolosa deriva similfascista del movimento. Mostrare disprezzo universale per l’Autorità costituita, infamare generalizzando tutta la politica come corrotta o malata, impedire il normale svolgimento dei lavori con addirittura gesti violenti, provocatori, in qualche caso criminogeni, proibendo alle istituzioni democratiche di lavorare sono esempi dei classici corsi e ricorsi storici: il Partito dei Fasci Italiani di Combattimento, nato nel 1919 dopo la guerra, movimento che si diceva apolitico, contro tutti i partiti presenti, e dalla parte dei più poveri e più deboli, lavorava in questo senso per distruggere la giovane ed instabile democrazia italiana e la labilissima fiducia del popolo verso le istituzioni. Lo sapete già cosa sono diventati in seguito i Fasci Italiani di combattimento vero?».

rossiOn.Domenico Rossi«Purtroppo, e io dico sempre purtroppo perché come cittadino indignato che ero e che sono ancora speravo davvero nella portata rivoluzionaria del M5s, molti dei protagonisti mi sembrano analfabeti della Democrazia, molto più interessati alle telecamere che al dialogo, offensivi con alcuni parlamentari, a volte tracotanti anche con commessi e lavoratori, distruttori di una qualsivoglia sensibilità istituzionale dopo che Berlusconi in questi anni ha già distrutto qualsiasi possibilità di fiducia. La Democrazia ha regole ben precise: non volerle seguire, volenti o nolenti ( anche io sono più che contrario, indignato dalla legge elettorale, ma so le sedi e le modalità dove la mia indignazione può essere ascoltata e so i recinti di una Repubblica rappresentativa in cui una maggioranza parlamentare se ha i numeri licenzia le proprie leggi), equivale ad una messa di accusa della nostra stessa Repubblica, della nostra Democrazia per cui, voglio ricordare, milioni di persone sono morte o hanno combattuto, vuol dire volere una dittatura di una minoranza violenta con alcune verità e con molte menzogne che ripetute di continuo diventano verità per l’ opinione pubblica. Berlusconi docet, vogliono devastare il senso civico ed il significato intrinseco nel vivere in una Repubblica parlamentare rappresentativa e costituzionale».

«Tutto ciò in Italia fa venire in mente solo una parola: fascismo. Io non dico che alcune delle istanze che il M5S pone non siano giuste o condivisibili, ma sia chiaro che ogni parola, ogni azione di qualsiasi protagonista della politica italiana deve proteggere e difendere la Democrazia in quanto tale, faticosamente raggiunta dai nostri padri e dai nostri nonni, che non vogliamo svendere o diluire nelle sue peculiarità per una chiara e oggettiva difficoltà della classe dirigente nostrana. I grillini, con tra l’altro il grottesco, strambo e mostruosamente goffo tentativo di impeachment a Napolitano, spingono per una deriva delegittimante e rissosa. Io pure combatterò, mi batterò, lotterò per ciò che non ritengo giusto, ma mai con modi proto fascisti, sintomo di una cultura istituzionale completamente mancante, e mai entrerò in una formazione che con i click di 20.000 persone giustificano le scelte dei capi, Grillo e Casaleggio, senza nessuna luce sulle evoluzioni decisionali, con un integralismo becero e autoimposto incapace di farli dialogare con nessuno e con una delegittimazione costante di chiunque sia esterno a loro secondo un vecchio motto “con noi o contro di noi”. Questa non è democrazia, questa è volonta di dittatura, questa è volontà di un “casino organizzato” che può solo favorire il gatto e la volpe nel dispensare questa illegale legge elettorale, velocizzandone il percorso e potendo sfregiare e disprezzare una parte di minoranza cospicua che si comporta però in modo indegno».

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