Governo, Luttwak: Monti deve colpire i privilegi

luttwak1Solo così potrà avere la credibilità per far accettare sacrifici. Roma, 25 nov – “Che cosa dovrebbe fare subito Mario Monti? Dovrebbe vendere all’asta le Maserati acquistate dal Ministero della Difesa. Dovrebbe fare un invito pubblico a tutti i politici e agli alti burocrati perché rinuncino alle loro doppie e triple pensioni almeno finché avranno un emolumento pubblico. Dovrebbe ridurre gli stipendi dei dirigenti pubblici ai livelli medi internazionali, compresi quelli degli alti magistrati ai quali, caso unico al mondo, sono agganciati gli stipendi dei parlamentari. Non è possibile che un Presidente di Sezione di Cassazione guadagni più del Presidente della Corte Suprema americana, che prende 120 mila dollari l’anno. Solo così, azzerando i privilegi della Casta, avrà la credibilità per tagliare drasticamente la spesa pubblica e chiedere i necessari sacrifici ai cittadini”. Parla sempre chiaro Edward Luttwak, politologo americano, consulente della Presidenza Usa, grande conoscitore dell’Italia, che a metà ottobre, interpellato da TMNews, aveva denunciato la paralisi del Governo Berlusconi auspicandone l’uscita di scena. Ora l’Amministrazione Obama ha riaperto un canale di dialogo e fiducia verso il nuovo Governo Monti. “La Casa Bianca – prosegue Luttwak – ha reagito positivamente al cambio di Governo e soprattutto alla nomina di nuovi ministri competenti e per bene. Ma adesso bisogna passare ai fatti, altrimenti la fiducia internazionale che circonda il Governo Monti non durerà molto”.

Che riforme bisogna fare a suo giudizio? “Bisogna fare – prosegue Luttwak – le cose che il Governo Berlusconi, paralizzato dalla presenza di una forza sostanzialmente conservatrice come la Lega, non è riuscito a fare: abolire le pensioni di anzianità e l’articolo 18, che sono due enormi ingiustizie ai danni dei giovani italiani, che restano esclusi dal mercato del lavoro. Se negli Stati Uniti avessimo l’articolo 18, avremmo la disoccupazione al 30% perché le aziende ridurrebbero al minimo le assunzioni. E poi bisogna tagliare drasticamente la spesa pubblica, come sta facendo il governo inglese. Sapete perché i titoli di Stato italiani a 30 anni sono scesi da 100 a 66 e quelli inglesi sono aumentati a 120 e hanno superato come attrattività anche i Bund tedeschi, nonostante l’economia produttiva britannica sia più debole di quella italiana? Perché grazie ai tagli alla spesa pubblica le prospettive a lungo termine dell’economia inglese sono migliori di quelle italiane. Ma ripeto, per fare questo colossale aggiustamento, bisogna prima colpire i privilegi della Casta cresciuti in decenni e oggi diventati insostenibili. Purtroppo…”. Purtroppo? “Purtroppo il primo segnale del nuovo corso politico, anche se non riguarda direttamente Monti, è stato molto deludente: mi riferisco alla nomina di Giovanni Pitruzzella alla presidenza dell’Antitrust, che dagli osservatori americani è giudicato incompetente per quel ruolo, non essendosi mai occupato di economia e concorrenza. Per di più, a Washington si sa benissimo che collaborava con Cuffaro, specialista nell’arte del non fare. Insomma, con la nomina di Pitruzzella i politici italiani sembrano non aver capito che bisogna cambiare strada e questo non è un bel segnale”. Anche gli Usa hanno i loro problemi con il fallimento dei dialoghi tra democratici e repubblicani per i tagli alla spesa pubblica. “Ma c’è una differenza sostanziale – risponde Luttwak – Da noi è previsto che in mancanza di accordo scattino dal 23 dicembre prossimo tagli automatici fino a 800 miliardi di dollari. Dunque i conti pubblici sono comunque in sicurezza: per questo riusciamo a collocare i nostri titoli di Stato a un tasso inferiore al 2%”. Che potrebbe accadere se il Governo Monti non dovesse riuscire a rimettere in sesto l’Italia? “Prevedo un aumento del populismo che potrebbe sfociare in qualche nuova forma di fascismo che porterebbe l’Italia al disastro”. (TMNews)

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