G8: CONCLUSO IL SUMMIT, ECCO LA DICHIARAZIONE PUNTO PER PUNTO

g8-logoL’Aquila, 10 lug. – “Il vertice del G8 si e’ tenuto nella citta’ dell’Aquila dall’8 al 10 luglio per mostrare solidarieta’ alla popolazione della regione gravemente colpita dal terremoto del 6 aprile e a tutte le persone del mondo vittime di disastri naturali”. Cosi’ si apre il documento conclusivo della presidenza del G8 in cui si illustrano tutte le scelte compiute nei tre giorni di lavoro e nei diversi formati in cui si e’ discusso.

I grandi hanno discusso dei legami esistenti tra crisi economica, poverta’ cambiamenti climatici e tematiche internazionali: hanno condiviso una visione dell’economia globale apertainnovativa, sostenibile ed equa, si legge ancora nel documento. Sono state adottate in tutto sette dichiarazioni. Ecco in dettaglio le decisioni prese sui diversi dossier in questa tre giorni di lavori.

ECONOMIA: ‘La crisi ha evidenziato l’esigenza di regole sull’appropriatezza, l’integrita’ e la trasparenza relative alla condotta dell’attivita’ economica e della finanza internazionali, per evitare gli eccessi del passato e rafforzare l’etica negli affari. A tale fine, i leader hanno concordato una strategia per sviluppare standard e principi comuni, il ‘Lecce Framework”.Il lavoro per raggiungere questo obiettivo, si sottolinea, ‘si sviluppera’ partendo dalle iniziative esistenti dell’Ocse e delle altre organizzazioni internazionali rilevanti, e sara’ portato al prossimo Summit G20 di Pittsburgh’.

‘Guardando oltre la crisi, i Leader si sono impegnati ad assicurare la sostenibilita’ fiscale nel medio periodo attraverso appropriate strategie d’uscita, e sono determinati a porre la crescita economica su un sentiero piu’ solido, innovativo e verde’. I leader, si sottolinea, ‘si sono anche accordati sull’esigenza di evitare una volatilita’ eccessiva dei prezzi dei prodotti energetici e agricoli”.

Inoltre e’ stata raggiunta un’intesa per “migliorare la trasparenza dei mercati globali delle materie prime, anche attraverso una migliore supervisione dei mercati derivati per contenere la speculazione’. Inoltre ‘hanno sottolineato l’importanza di promuovere un clima aperto e recettivo per attrarre gli investimenti stranieri e stimolare l’innovazione, al contempo affrontando efficacemente la contraffazione e la pirateria’.

COMMERCIO: Un risultato concreto del vertice sono stati progressi significativi sulla questione del commercio, si legge nel documento, ricordando che i Grandi si sono trovati d’accordo sul fatto che una conclusione positiva del Doha Development Round assicurera’ un grande slancio per ristabilire la fiducia, sostenere la ripresa e promuovere lo sviluppo. E’ venuto il tempo di sbloccare i negoziati per ottenere una conclusione equilibrata e ambiziosa nel 2010.

AFRICA E SVILUPPO: “I leader hanno concentrato la loro discussione sugli effetti della crisi sui piu’ vulnerabili. Hanno deciso di agire in maniera risoluta, attuando gli impegni per combattere la poverta’ e la fame. Riconoscendo che la crisi sta mettendo a rischio i processi fatti per il raggiungimento degli obiettivi del Millennio, i leader hanno chiesto una valutazione nel 2010 su cosa sia necessario per raggiungere tali obiettivi”.

I leader, si sottolinea “hanno deciso una serie di misure per aiutare i piu’ vulnerabili a proteggersi dalla crisi, mantenere gli impegni sull’aiuto pubblico allo sviluppo, compresi gli aiuti per il commercio; mantenere i mercati aperti per rilanciare la crescita economica a beneficio dei poveri; migliorare la trasparenza e la concorrenza tra gli intermediari al fine di dimezzare i costi di transazione delle rimesse degli emigranti; rafforzare la partnership con l’Africa per accrescere l’accesso all’acqua e ai servizi igienici; sostenere strumenti innovativi di finanziamento per la salute; porre l’agricoltura e la sicurezza alimentare in cima alla loro agenda, aumentando i finanziamenti attraverso i canali multilaterali per sostenere strategie nazionali e migliorare il coordinamento dei meccanismi esistenti”.

CAMBIAMENTI CLIMATICI: I leader del G8 hanno concordato di “affrontare urgentemente ed in modo efficace il problema dei cambiamenti climatici e mandato un segnale politico forte in vista della conferenza Onu di Copenaghen a dicembre”. Cosi’ recita il documento finale, ricordando che i leader “hanno concordato sulla necessita’ di mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di due gradi rispetto ai livelli pre-industriali, sull’obiettivo di lungo termine di ridurre le emissioni globali del 50 per cento entro il 2050 e – come parte di cio’ – su un obiettivo di riduzione dell’80 per cento per i paesi sviluppati. Hanno inoltre concordato – si legge ancora – sulla necessita’ di intraprendere obiettivi di medio termine significativi e di raggiungere il picco delle emissioni globali il piu’ presto possibile”.

PROCESSO DI HEILIGENDAMM-L’AQUILA: I leader del G8 e quelli del G5 (Brasile, India, Sudafrica, Cina e Messico) hanno ribadito la loro determinazione a lavorare insieme allo scopo di promuovere l’agenda globale ed identificare soluzioni efficaci per le principali sfide. Insieme all’EGitto i leader hanno discusso un’agenda di ripresa globale, delle fonti future di crescita e di politiche per lo sviluppo responsabile. Lavoreranno insieme per promuovere una ripresa equilibrata.

IRAN: I leader del G8 esprimono “preoccupazione per i recenti sviluppi in Iran, deplorano la violenza post elettorale nel paese, l’interferenza rispetto ai media, la detenzione ingiustificata di giornalisti e gli arresti di cittadini stranieri”. Le ambasciate in Iran – si legge ancora – “devono potere esercitare efficacemente le proprie funzioni”. I leader del G8 sottolineano “il loro impegno per trovare una soluzione diplomatica al fallimento continuativo da parte dell’Iran nell’adempiere ai suoi obblighi internazionali rispetto al suo programma nucleare e condannano le dichiarazioni del presidente Ahmadinejad che negano l’Olocausto”.

MEDIO ORIENTE: In vista della pace globale tra Israele e tutti i suoi vicini, i leader del G8 “rinnovano il loro pieno sostegno alla soluzione dei due stati per il conflitto israelo-palestinese e sollecitano le parti a riprendere rapidamente i negoziati diretti”. I leader chiedono inoltre alle parti “di adempiere ai loro obblighi previsti dalla Roadmap e restano impegnati a sostenere pienamente l’Autorita’ palestinese compreso, una volta raggiunto un accordo di pace, attraverso il lancio di un piano ambizioso e globale che svilupperebbe le infrastrutture e incoraggerebbe le attivita’ economiche nel futuro stato palestinese”.

NORDCOREA: Ferma condanna dei recenti test nucleari e dei lanci dei missili da parte della Repubblica Democratica Popolare di Corea e’ stata espressa dai leader del G8. Pyongyang e’ stata invitata “con urgenza” a trattenersi da ulteriori provocazioni e a riprendere prontamente il negoziato a sei”.

AFGHANISTAN E PAKISTAN: I leader del G8 hanno confermato “la volonta’ di assistere i governi afgano e pakistano nell’affrontare le loro rispettive sfide nello sviluppo economico e sociale, la buona governance, la lotta alla corruzione, al terrorismo e ai traffici illeciti”. “E’ stata anche sottolineata l’importanza di una cooperazione regionale piu’ stretta nell’area

NON PROLIFERAZIONE: I leader del G8 si impegnano a creare le condizioni per un mondo senza armi nucleari. “Costruendo sugli sviluppi recenti delle relazioni USA-Russia sul disarmo – si legge nella bozza del documento finale – i leader del G8 hanno sottolineato l’importanza centrale del regime stabilito dal Trattato di Non Proliferazione e l’impegno a creare le condizioni per un mondo senza armi nucleari”.”Gli Stati Uniti – si legge ancora – convocheranno una conferenza nella primavera del 2010 volta a rendere sicuro tutto il materiale nucleare vulnerabile nel mondo e a portare alla revisione del Trattato di Non Proliferazione”. (Adnkronos)

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