G8: 2500 MILITARI GIA’ ALL’AQUILA PER GARANTIRE SICUREZZA

L’Aquila, 6 lug – Le Forze Armate sono pienamente operative nel concorso alla sicurezza del vertice dei capi di Stato, che si terra’ nei prossimi giorni all’ Aquila. Dopo la fase propedeutica d’approntamento e dispiegamento nell’area d’interesse del summit, il Comando della Forza (COMFOR), messa a disposizione dal Ministero della Difesa, coordina e conduce l’operazione ‘Giotto 2009’. II complesso interforze predisposto con la ‘Giotto 2009′ concorre al dispositivo di sicurezza e supporta l’organizzazione logistica del G8. In particolare, l’operazione si prefigge la vigilanza d’obiettivi sensibili e l’attuazione della cornice di sicurezza in concorso con le forze dell’ordine e il potenziamento della sorveglianza e della difesa dello spazio aereo. A questi compiti si aggiungono la realizzazione e gestione di un’architettura di comando e controllo che assicuri l’interoperabilita’ dei diversi assetti e l’integrazione tra tutti gli enti dello Stato interessati all’evento. I collegamenti e la gestione della rete di comando e controllo sono garantiti dalla Joint Task Force Comunications and Information System (CIS). Il dispositivo di sicurezza interforze e’ costituito da 2500 militari di Esercito, Marina e Aeronautica, articolato su una componente terrestre ed una aerea. Quella terrestre e’ basata su due reggimenti di manovra, il 9* reggimento ‘Bari’ di Trani ed il 1* reggimento bersaglieri di Cosenza. E’ poi schierata una batteria HAWK del 5* reggimento artiglieria contraerei di Rimini. Nuclei IEDD (Improvised explosive detection dog) e binomi cinofili dell’Esercito assicureranno i controlli per scongiurare l’eventuale presenza d’ordigni esplosivi. Alla sicurezza della citta’ dell’Aquila ed in altre zone limitrofe contribuiscono anche 350 alpini del 9* reggimento che dallo scorso 3 maggio conducono l’operazione ‘Strade Sicure’, per prevenire atti illeciti nelle zone cittadine colpite dal sisma. La componente aerea impieghera’ velivoli F16, EF2000 e MB339 nonche’ elicotteri HH3F in configurazione ‘Slow Mover Interceptor’, con un radar Matra per la scoperta di target alle basse e bassissime quote, mentre un assetto UAV (Unmanned air vehicle) garantira’ in tempo reale il monitoraggio delle aree maggiormente sensibili. La difesa aerea sara’ supportata anche da un velivolo per la sorveglianza aerea Nato AWACS. Una componente sanitaria polispecialistica operera’ all’interno della Scuola della GdF di Coppito a diretto sostegno delle delegazioni del G8, provvedendo, in caso di necessita’, ad operazioni di aerosgombero con elicotteri e velivoli dedicati. (Asca)

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