Folla commossa ai funerali degli Alpini, ma non si placano le polemiche

funerale-alpini1Roma, 12 ott – Una folla commossa ha riempito la Basilica di Santa Maria degli Angeli per l’ultimo saluto ai caporali maggiori Gianmarco Manca, Francesco Vannozzi e Sebastiano Ville, i 4 alpini uccisi nell’attentato nella Valle del Gullistan in Afghanista sabato scorso. In prima fila nella chiesta i famigliari dei soldati e e le più alte cariche dello Stato: il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i Presidenti di Senato e Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini, esponenti del Governo e dei partiti di maggioranza e opposizione. Assente, giustificato, il premier Silvio Berlusconi, che ieri si era sottoposto a un intervento chirurgico alla mano. Un lungo applauso ha accolto sia all’entrata che all’uscita della Basilica le quattro bare degli alpini. Intanto sul fronte della politica continua lo “scontro” se armare o meno i nostri aerei di bombe a protezione delle nostre truppe impegnate in Afghanistan.

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani afferma: “E’ assurdo adesso mettersi a parlare di bombe, totalmente assurdo, serve invece parlare di un’altra cosa: quali sono le prospettive reali per mettere in sicurezza quel paese e determinare il rientro. E su questo bisogna approfondire, il governo italiano ha la responsabilità di dire la sua e di vedere già nell’appuntamento della prossima settimana e in particolare in quello di novembre della Nato che venga fuori una road map più precisa”.

Bombe italiane in Afghanistan? Per il presidente Idv, Antonio Di Pietro, quella di “portare la pace con le bombe è un’idea malsana, che serve soltanto a colpire “n’do cojo cojo”, civili e militari, aumentando i rischi di una guerra globale, invece che riportare pace e serenità. Proprio per questo l’Idv è determinata a fare in modo che immediatamente si riportino a casa i nostri soldati, invece di riportare bare”. Il ministro degli Esteri Franco Frattini in un’intervista a “La Repubblica” invece afferma che Il “timing” del ritiro dei militari italiani dall’Afghanistan “inizia a essere definito: estate 2011 per l’inizio graduale, con l’intenzione di completarlo nel 2014”.(AGI)

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