Elezioni: pronta la “macchina” del Viminale, costerà 390 milioni

UrnaElettorale3_R375Domenica e lunedì oltre 47 milioni di italiani alle urne. Roma, 23 feb – Al Viminale è pronta la “macchina” per il voto di domenica e lunedì. Una tornata elettorale, che chiamerà alle urne oltre 47 milioni di cittadini, di cui quasi tre milioni alla loro “prima volta”, e costerà circa 390 milioni, per l’esattezza 389.508.000 euro. Una cifra stimata sulla base delle spese complessivamente assegnate sul bilancio dello Stato ai vari ministeri – non solo l’Interno, ma anche gli Esteri, la Giustizia, l’Economia – per lo svolgimento delle prossime elezioni politiche di domenica e lunedì prossimi. Il costo tiene conto anche dell’abbinamento con le elezioni regionali di Lombardia, Lazio e Molise e della quota di spesa che si sosterrà per le comunali fissate per la prossima primavera. In particolare, il ministero dell’Interno potrà contare su 315 milioni di euro mentre 33,1 andranno agli Esteri, 28 milioni all’Economia, 13,4 alla Giustizia. Dei 237 milioni di euro che il Viminale a sua volta affida al Dipartimento Affari interni e territoriali, 223.150.000 euro copriranno le spese per i seggi elettorali compreso i compensi per presidenti, segretari e scrutatori; 9.800.000 per le facilitazioni di viaggio, 2.130.000 per il sistema informatico e di telecomunicazioni, 1.921.000 per il personale e la logistica. Sono infine 73.000.000 di euro assegnati dal ministero dell’Interno al Dipartimento di pubblica sicurezza e 5.000.000 alla struttura per le politiche sul personale.

Quasi 3 milioni di cittadini al primo voto, due candidati 94enni

Questa tornata di elezioni, politiche e regionali, vedrà per la prima volta al voto circa 3 milioni di nuovi elettori, esattamente 2.932.579 rispetto alle ultime politiche, quelle del 2008 (972.175 rispetto al referendum 2011). I neoelettori sono più uomini (1.506.050) che donne (1.426.529). Quanto alla “macchina” del voto: le sezioni saranno 61.597, per un costo medio di gestione di 6.315 euro. Al voto per le regionali vanno 1.544 comuni in Lombardia, 378 nel Lazio, 136 in Molise. Tra presidenti, segretari e scrutatori (esclusi dunque i rappresentanti di lista) nei giorni elettorali saranno impegnate 369.582 persone, che dovranno gestire un totale di 133 milioni di schede. Per quanto riguarda i candidati, fra le curiosità quella anagrafica: i più anziani, insieme, sfiorano i due secoli d’età. Italo Tassinari e Onofrio Crupi, entrambi 94 anni, si candidano rispettivamente per Fratelli d’Italia al Senato in Veneto e per Fiamma tricolore alla Camera nel collegio Sicilia 2. Mentre i candidati più giovani nei due rami del Parlamento sono Michele Mosca al Senato (Lega Nord – Piemonte), 40 anni, e Riccardo Boggio Marzet alla Camera (Futuro e Libertà – Piemonte 1), 25 anni. E ancora: in questa tornata elettorale la presenza di candidati donna si ferma al 30%. Su 5.275 candidati in lizza per il Senato appena 1.510 sono donne (28,6%), su 10.770 alla Camera 3.179 sono donne (29,5%). Va peggio nelle circoscrizioni estere: per il Senato sono in lizza 67 candidati di cui 11 donne (16,4%), per la Camera 160 di cui 40 donne (25%).

Cancellieri, il nostro operato nella massima chiarezza

schedeelettorali450E oggi è stato proprio il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri a rassicurare sulla trasparenza e la correttezza del voto. «Noi siamo una “casa di vetro” e vogliamo che tutto il nostro operato si svolga nella massima chiarezza», ha detto. E a chi solleva ipotesi di brogli, il ministro è secco: «Rifugga da noi qualunque idea, ancorchè minima, di brogli elettorali». Il ministro ha assicurato che «la macchina del Viminale non si inceppa mai. Può solo registrare alcune difficoltà di natura personale in singoli seggi, in quanto il ministero dell’Interno deve sempre attendere il dato complessivo finale. I risultati dello spoglio saranno caricati direttamente dalle Prefetture e così alimenteranno dal territorio il sistema elettorale. Lo spoglio inizierà con le schede del Senato, per poi proseguire con quelle della Camera e, a partire dal pomeriggio di martedì, con le Regionali».

E «anche sul fronte degli scrutatori – assicura Cancellieri – tutto è stato predisposto per garantire la loro presenza e le eventuali sostituzioni: non ho nessun timore particolare al riguardo». Quanto a eventuali problemi dovuti al maltempo previsto in tutt’Italia, il ministro ha riferito che «sono state allertate tutte le Prefetture in modo tale che, in coordinamento con i comandi dei Vigili del fuoco, siano pronte a intervenire per consentire e garantire agli elettori l’accesso ai seggi». Cancellieri si è inoltre detta convinta che la procedura di voto per gli italiani all’estero vada cambiata «il sistema non funziona e va rivisto». Infine un appello vigoroso agli astensionisti: «Votare, votate, votate!», perchè «attraverso il voto si esprime non solo la nostra opinione ma la democrazia».

Financial Time: per ricostruire l’Italia non bastano i populismi, servono amministratori seri e competenti

Financial-TimesSi intitola “Ricostruire Roma” l’editoriale che il Financial Times dedica oggi alle elezioni politiche italiane che verranno “osservate attentamente” da tutta l’Europa. “I leader populisti non risolveranno i profondi problemi dell’Italia”, scrive il quotidiano finanziario che traccia una attenta analisi delle criticità del Paese, indicando a suo giudizio alcune riforme necessarie per uscire dalla crisi: da quella del sistema Giustizia, troppo lento; alla liberalizzazione delle professioni; a quella del lavoro, il cui sistema sfavorisce i giovani a vantaggio dei più anziani. Inoltre, “il prossimo governo – scrive il FT – dovrà rispondere alle richieste dei cittadini per un sistema politico meno costoso e più trasparente”. “I profondi problemi dell’Italia non saranno risolti dai leader populisti, che, nonostante le loro promesse, non farebbero che peggiorare la crisi economica”. Per il Financial Times, “questo è il momento per amministratori seri e competenti che sappiano ribaltare il Paese”. (Adnkronos)

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