DIFESA, SCAJOLA: NECESSARIO INTERVENTO STATALE

commissione_difesaRoma, 16 set – Quello della difesa è “un settore produttivo strategico per il nostro Paese” in grado di “produrre positivi effetti in modo continuativo su competitività industriale e crescita economica”. E’ quanto ha dichiarato oggi il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola nel corso di una audizione in Commissione Difesa della Camera, sottolineando la “necessità di promuovere e sostenere” il settore della difesa in Italia come “prezioso volano per lo sviluppo e la competitività del nostro sistema economico al quale fornisce un contributo importante in termini di ricerca, innovazione e quindi crescita del Pil”. “Le questioni relative all’acquisizione dei sistemi d’arma destinati alla difesa nazionale coinvolgono interessi di grande rilevanza per il Paese, sia dal punto di vista militare e delle relazioni internazionali, sia sotto il profilo della politica industriale” ha spiegato Scajola in Commissione Difesa della Camera, convinto della necessità di “una politica di interventi statali mirata a favorire lo sviluppo dei comparti dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza, così preziosi per accrescere la competitività del nostro ‘sistema-paese’ e tutelare la sicurezza nazionale”. Scajola ha poi parlato di “investimenti ingenti, che possono essere recuperati, in caso di successo, soltanto a distanza di molto tempo. Si tratta di costi ed oneri che, senza l’intervento integrativo dello Stato, nessun bilancio aziendale sarebbe realisticamente in grado di assorbire e sostenere economicamente” ha spiegato il ministro che ribadisce l’importanza che “l’intervento pubblico in questo settore sia assicurato anche per il futuro, nel doveroso rispetto della disciplina comunitaria e in un rapporto trasparente di dialogo tra le istituzioni”.

Un settore, quello della difesa nel quale il Parlamento, secondo Scajola deve “avere un potere di controllo effettivo e non meramente burocratico”. Nel settore della difesa la domanda pubblica per finalità di carattere militare è stata affiancata da leggi per il finanziamento di specifiche aree di programma, come la legge 808 che dalla sua entrata in vigore nel 1988 al 2008 “ha concesso finanziamenti per circa 2,9 miliardi di euro” ha ricordato Scajola in Commissione Difesa, sottolineando che di questa cifra ” 1,3 miliardi sono stati destinati a progetti di ricerca e sviluppo aziendali riguardanti la sicurezza nazionale”. “In questa legislatura – ha continuato Scajola – nei due “Comitati 808″ da me presieduti (dicembre 2008 e luglio 2009), sono stati concessi complessivamente finanziamenti per 1 miliardo e 400 milioni di euro, da erogarsi tramite contributi pluriennali nell’arco di quindici anni”. Il ministro Scajola ha poi fatto sapere che “per le Pmi, stiamo studiando alcune iniziative per agevolare l’accesso al credito assicurando la disponibilità finanziaria degli importi senza dovere attendere tempi troppo lunghi”. Lo scopo è di “mantenere vitale un processo virtuoso finalizzato ad accrescere la competitività internazionale del Paese, impegnandosi – nello stesso tempo – a non disperdere il prezioso patrimonio di conoscenza e know how acquisiti nelle nuove tecnologie e nei processi di innovazione industriale” e a tale scopo aggiornare e adeguare la legislazione italiana in materia. (9Col)

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