DIFESA, LA RUSSA: ALLO STUDIO SOLUZIONE PER DOCENTI CIVILI

Roma, 8 lug – “Il Governo e il Ministero della difesa in particolare, porranno la massima attenzione nell’individuare quelle azioni che consentano di venire incontro alle esigenze del personale in argomento, compatibilmente con le risorse assegnate alla difesa , con i prevedibili volumi di reclutamento e con il quadro normativo di riferimento. In tale ottica il dicastero si è già concretamente attivato. Infatti, è stato avviato un fattivo percorso di approfondimento mediante incontri con i competenti organi tecnici al fine di verificare le possibili utili iniziative anche per quanto concerne una diversa tipologia di rapporto lavoro”. Così Ignazio La Russa risponde alla interrogazione presentata dai deputati del Pd Villecco Calipari, Vico e Fadda in cui invitavano il ministro della Difesa a ripristinare l’originario orario di 18 ore settimanali di lezione dei docenti civili che insegnano materie non militari negli istituti di formazione della Marina a Taranto e alla Maddalena, la cui riduzione a 12 ore medie settimanali, a partire dal 2006, “ha comportato una drastica riduzione delle retribuzioni, determinando gravissime difficoltà di natura economica”, oltre che un minore investimento nella formazione. Il ministro La Russa evidenzia che la diminuzione delle ore lavorative è stata resa necessaria per le “diminuite esigenze di ore totali di docenza determinate anche dai minori afflussi in termini di reclutamento, nonché della rimodulazione delle disponibilità finanziarie per i pertinenti capitoli di spesa”. E spiega quindi che a rende difficile la reglarizzazione del rapporto lavorativo di questi docenti, legati all’amministrazione della Difesa, a partire dal 1969, da convenzioni annuali rinnovate in maniera continuativa regolarmente di anno in anno, vi è il fatto che “non è neanche previsto nell’organico del Ministero della difesa un apposito ruolo nel quale collocare detto personale. Pertanto una stabilizzazione dei docenti richiederebbe la preliminare istituzione del ruolo in parola”. (9Colonne)

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