Ddl Stabilità, Fiano: Gasparri votò i tagli di Berlusconi a Sicurezza e Difesa

gasparri-smarritoRoma, 5 nov – “Alle minacce di Gasparri di sfiduciare il Governo, in caso non si sblocchi il turn over delle forze dell’ordine, non crede più nessuno, ci dica invece Gasparri dove era lui, quando si tagliavano con il Governo Berlusconi e con lui capogruppo al Senato, 3,6 miliardi di euro, alla sicurezza, alla difesa e ai Vigili del Fuoco, dov`era lui, quando mancavano macchine, benzina e divise ai nostri uomini, quando si congelavano le dinamiche salariali (blocco dei contratti, ndr), quando si sottraevano i 778 milioni accantonati per il riordino delle carrierecon la manovra Tremonti del 2010? Se ha votato la fiducia allora al Governo Berlusconi che tagliava, perché dovrebbe cambiare atteggiamento adesso, con Monti? Solo perché è iniziata la campagna elettorale?”.

Così Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd replica al capogruppo del Pdl.

“In queste ore alla Camera si sta decidendo sull’ammissibilità dei nostri emendamenti alla Legge di Stabilità, per reperire risorse che sblocchino fondi per le assunzioni nei comparti sicurezza difesa e soccorso pubblico dello Stato. Se non vanno bene le coperture da noi reperite, il Governo ne trovi altre – insiste Fiano -, ma bocciare quegli emendamenti significherebbe aprire un conflitto duro con tutto il Parlamento che unanimemente chiede lo sblocco, dall’esito incerto, e avrebbe il valore di tirare l’ennesimo schiaffo alle donne e agli uomini che omaggiamo spesso tutti insieme nelle ricorrenze ma a cui non facciamo che chiedere sacrifici, sacrifici, sacrifici”.

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