Dalla polizia stradale alla politica: intervista a Massimo Labollita, candidato a Milano

labollitaRoma, 11 mag – Facciamo due chiacchiere con il candidato al consiglio comunale di Milano Dott. Massimo Labollita.
Come mai visto il suo lavoro di poliziotto ha deciso di candidarsi? Ho iniziato il mio percorso politico un anno fa con il Partito sicurezza e Difesa, nato e costituito da “cittadini in divisa” aperti alla società civile ed impegnati a risolvere i problemi di questa nostra categoria così bistrattata, inoltre con l’impegno di donne e uomini che fanno altri lavori portiamo una visione nuova al mondo politico basata su onestà e rettitudine.

Quindi?

Per questo motivo sono stato contattato dalla componente API della lista del “Nuovo Polo per Milano” con Palmeri sindaco, per portare all’interno la specificità di tecnico, ho accettato con entusiasmo per rendere pubblico il progetto del PSD.

Quali sono i punti fondamentali della sua proposta elettorale?

La mia proposta principale per Milano in queste elezioni amministrative si basa sulla sicurezza cittadina, gestita da un esperto che si occupa esclusivamente di sicurezza, l’Urban Security Manager. Vede ora a Milano il vice sindaco De Corato raccoglie in se deleghe importanti come la mobilità e i trasporti, la sicurezza e attuazione del programma in più per chi non lo sapesse è anche un deputato della Repubblica. Ma come fa ad occuparsi seriamente dei problemi della città?

Spieghi meglio il progetto dell’Urban Security Manager.

L’Urban Security Manager è un esperto, da affiancare al Sindaco e agli Amministratori Locali, che possa essere punto di riferimento sempre presente e specifico per l’esigenza, nello sviluppo di politiche di sicurezza urbana e fungere da collegamento tra i diversi soggetti che, a ogni titolo, possono fornire un proprio contributo nelle politiche di sicurezza urbana.
Una figura autonoma, inserita strutturalmente all’interno dell’amministrazione locale, che risponda del suo lavoro al Sindaco e all’Assessore alla Sicurezza, con specifica formazione di stampo criminologico e in grado di approcciarsi al fenomeno del crimine, dei comportamenti antisociali e al fattore dell’insicurezza in modo multidisciplinare e interdisciplinare. Una figura che sia in grado di coadiuvare attivamente gli amministratori compiendo le scelte più coerenti con la situazione reale della zona urbana di sua competenza.

Perchè con la lista del Nuovo Polo?

Perchè la giunta Moratti ha fallito con la sicurezza, non ha persone che se ne occupano stabilmente, il candidato Pisapia per ragioni sue storiche mai affronta neppure l’argomento. Manfredi Palmeri invece è giovane e disposto a nuove proposte che portino il bene della città. Il drammatico aumento della criminalità e dei fenomeni delinquenziali è uno dei problemi che l’amministrazione comunale non può esimersi dall’affrontare e contrastare con ogni strumento a disposizione. La criminalità, di regola, si sviluppa laddove la società rimane indifferente a essa, il manager della sicurezza urbana è concepito per tenere sempre alzate le antenne e captare ogni minimo segnale di peggioramento della vita cittadina.
Il potenziamento dell’illuminazione pubblica, innanzitutto nei parchi e nei giardini, in prossimità di fermate dei mezzi pubblici e in alcuni luoghi periferici; istituzione, ove non ancora presente della figura del vigile di quartiere; istituzione di un “Ufficio Sicurezza” che raccolga denunce e segnalazioni, uno sguardo attento e vigile ai lavori che si programmeranno per EXPO 2015.

Per concludere?

Mi sono candidato, portando in dote un progetto di sicurezza urbana sviluppato all’interno del Partito Sicurezza e Difesa, per migliorare l’approccio delle istituzioni ai problemi della gente.
Di certo la parola d’ordine è “PREVENZIONE” la prima cosa da fare e verificare se le strutture, le sinergie e le infrastrutture presentino punti deboli o esposti ad eventuali rischi.

Questo è per me quello che Milano merita, questo è quello che insieme a Manfredi Palmeri voglio fare per restituire a questa città il CARISMA che merita, perché in tutto il mondo, in previsione anche dell’appuntamento EXPO 2015 si pensi a MILANO come ad una Capitale che bisogna visitare senza correre nessun pericolo, ammirandone tutte le bellezze e attirando nuovo turismo e nuovo lavoro per la crescita di tutta l’area metropolitana e della Lombardia.

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