Camera: si discute sulla proroga degli interventi militari all’estero

Camera-dei-Deputati2Roma, 11 gen – Sarà esaminata domani a Commissione riunite Esteri e Difesa, la Proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonchè delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia. Il provvedimento prevede, ”nell’ambito del più complesso e ampio intervento da tempo avviato per contribuire alla ricostruzione, alla stabilizzazione e al sostegno dei processi di pace” il consolidamento dell’azione italiana e ”delle iniziative e degli interventi sul canale multilaterale e su quello bilaterale unitamente a quelli di emergenza e a quelli destinati allo sminamento umanitario anche a seguito degli impegni internazionali che l’Italia ha da tempo assunto in tale materia”.

Più in particolare, per quanto concerne l’Afghanistan, ”si prevede l’erogazione del contributo italiano all’Afghanistan Peace and Reconciliation Program, il sostegno al Programma governativo per la costruzione di strade rurali e distrettuali nella provincia di Herat nonchè il finanziamento del programma nazionale Rural Enterprises Development Program nella Regione ovest; interventi nel settore sanitario e a sostegno della piccola e media impresa con particolare riguardo all’area di frontiera tra Afghanistan e Pakistan”.

Infine è prevista la partecipazione italiana al Fondo fiduciario della NATO destinato al sostegno dell’esercito nazionale afghano. Per quanto riguarda l’Iraq, sono previsti, tra l’altro, interventi nel settore sanitario, inclusi la formazione e l’addestramento, e in quello della gestione delle acque per il miglioramento della qualità della vita nei villaggi; si prevede inoltre il finanziamento del programma che l’UNHCR ha avviato in favore delle vittime delle torture e di persecuzioni religiose, nonchè il consolidamento degli interventi già avviati. I n favore del Libano sono previsti interventi, sul canale multilaterale, a sostegno del programma delle Nazioni Unite per la realizzazione di attività di capacity building dirette alle amministrazioni locali, nonchè il contributo italiano al Tribunale speciale delle Nazioni Unite per il Libano. In Myanmar si è programmato di intervenire mediante finanziamenti alla FAO per garantire la sicurezza alimentare. Per quanto riguarda il Pakistan, si prevede di accompagnare le iniziative finanziate a credito di aiuto destinate allo sviluppo rurale, con interventi di collaborazione universitaria nel settore dello sviluppo agricolo, rurale e del micro-credito.

Per quel che concerne la Somalia l’intervento italiano si sostanzierà nel sostegno al Governo federale transitorio anche mediante azioni per l’attuazione della civilian strategy per la fornitura di servizi alla popolazione. Sono inoltre previsti, tra l’altro, interventi a sostegno delle comunità agro-pastorali e delle associazioni veterinarie mediante contributi ai programmi della FAO nonchè dell’UNDP per il sostegno alla creazione di impiego e alle attività generatrici di reddito nell’area di Mogadiscio. In Sudan si prevede il rafforzamento dell’impegno italiano per favorire il dialogo tra le parti sudanesi nonchè interventi a sostegno del miglioramento delle condizioni di vita dei bambini nell’est Sudan mediante la realizzazione di impianti idrici e igienici affiancati ad attività di formazione nel settore dell’igiene nonchè interventi in favore degli sfollati. (ASCA)

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