Arcore 14 marzo: sindacati e PSD in difesa dei diritti del comparto Sicurezza e Difesa

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Roma, 15 mar – Ieri, 14 marzo ad Arcore, davanti la villa del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, i sindacati di Polizia insieme al PSD – Partito Sicurezza e Difesa– hanno manifestato contro ” la mancata adozione concreta della specificità del comparto Sicurezza e Difesa e del soccorso pubblico”.

Sotto lo slogan “Berlusconi non pensare a dare lustro alle sirene di Arcore ma a riaccendere le sirene delle forze dell’ordine” i rappresentanti del PSD si sono uniti ai sindacati Siap, Silp-Cgil, Coisp, Anfp, Uil Penitenziarti e Pa, Fp-Cgil e Confsalf per ricordare al presidente del Consiglio che il nostro Paese ha bisogno di provvedimenti che rafforzino e non indeboliscano la Sicurezza e che gli operatori impegnati in questo delicato settore meritano rispetto per il loro difficile e rischioso compito.

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, incontrando di persona i rappresentanti sindacali e il PSD ha dichiarato loro il suo impegno a reperire le risorse opportune a soddisfare le istanze del comparto e che la materia verrà trattata durante il Consiglio dei Ministri fissato per il 23 marzo.

“Vi prometto gli aumenti,- ha dichiarato il Premier- avete il mio impegno, al prossimo Consiglio dei ministri presenterò questo progetto che io, il ministro Maroni e il ministro La Russa, siamo assolutamente intenzionati a far passare”.

“Speriamo di avere in settimana un incontro definitivo con il ministro Tremonti – ha aggiunto – stiamo cercando i soldi da qualche parte nel bilancio.

“Vi chiedo ancora qualche giorno – ha concluso – ormai ho un’età avanzata e non ho mai mancato ad una parola”.

arcore3-350Durante il suo discorso non sono mancati fischi e disappunto da parte di alcune rappresentanze sindacali che hanno mantenuto alto e in bella vista per tutto il tempo uno striscione con la scritta”Berlusconi dimettiti” per palesare tutta la sfiducia e la diffidenza per quelle che sono sembrate solo parole di circostanza, visto che dall’approvazione della manovra finanziaria, avvenuta nell’agosto del 2010 il Governo ha assunto, in svariate occasioni e in modo ufficiale e ufficioso, l’impegno ad adottare provvedimenti di tutela della specificità del comparto Sicurezza e Difesa e del soccorso pubblico, ma ognuno di questi impegni è stato puntualmente disatteso.

Agli occhi degli Operatori del comparto, capaci di ottenere risultati importanti anche in condizioni organizzative spesso proibitive, il Governo ha esaurito la sua credibilità.

Oltre alle richieste di carattere economico e normativo, il PSD non ha mancato di stigmatizzare al premier ed ai giornalisti convenuti, l’ulteriore affronto ricevuto dai militari dal recente decreto Milleproroghe. “Con il recente decreto Milleproroghe, il Governo ha commesso un atto antidemocratico – ha dichiarato il PSD -, ha nuovamente prorogato il mandato dell’attuale Cocer e degli altri organi di rappresentanza militare che stavano per scadere, impedendo la loro rinnovazione con nuove libere elezioni. Un po’ come se l’attuale Parlamento fosse tenuto in carica oltre il limite quinquennale della legislatura annullando le elezioni politiche. Tutto ciò è intollerabile e la dice lunga sulla considerazione dei cittadini in divisa da parte di questo Governo”.

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