Afghanistan: Cossiga, basta confusione nel comparto Difesa

cossiga2Camporini non esprima opinioni in pubblico. Roma, 26 nov – ”Nella confusione che ormai regna a livello istituzionale bisogna porre un limite alla diarchia che si sta costruendo nell’ambito dell’amministrazione della Difesa”. Lo afferma il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. ”Non e’ possibile – spiega il senatore a vita – che i militari italiani impegnati nelle missioni all’estero assistano ad espressioni divaricate di opinioni tra il ministro della Difesa ed il capo di Stato maggiore della Difesa. In un regime democratico e parlamentare il titolare della politica militare, subordinatamente al governo e sotto il controllo del Parlamento, e’ esclusivamente il ministro della Difesa, di cui il capo di Stato Maggiore e’ solo un dipendente gerarchico che se ha opinioni gliele esprime, ma non in pubblico. Comunque, il capo di Stato maggiore e’ tenuto ad obbedire al ministro della Difesa attuando le sue direttive”. Cossiga dice, poi: ”Non condivido la posizione che il governo sta per assumere sulla richiesta degli Stati Uniti di inviare nuovi militari in Afghanistan. E’ ormai chiaro a tutti che l’Afghanistan sta diventando per gli Usa un nuovo vietnam ; e d’altronde chi solo conosce la storia militare di quel Paese fa bene a pensare che li’ dove non sono riuscite le armate inglesi e sovietiche non riuscira’ certamente un’accozzaglia di reparti di varie nazioni non coordinate tra loro e su cui esercitano il comando per la nato e l’Onu un generale americano”. ”Fin da quando era al governo il centrosinistra ho sempre votato contro le missioni militari all’estero. Ma mentre in Iraq qualche successo tutto sommato lo abbiamo avuto, in Afghanistan e’ chiaro che piu’ tardi ci si ritira e piu’ presto ci si avvicina al disastro. Finita la guerra fredda – conclude – sarebbe piu’ decoroso richiedere agli Usa se non altro quella mulitateralita’ che Obama aveva recriminato contro Bush e che lui stesso e’ oggi ben lontano dall’applicare”. (Ansa)

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