4 novembre: Parisi “è nelle Forze armate che italiani si riconoscono”

parisi_usa298ROMA  – “Se oggi celebriamo assieme l’unita’ nazionale e le forze armate, e’ perche’ quel 4 novembre di 91 anni fa lego’ indissolubilmente forze armate e unita’ d’Italia. Il compimento della unita’ nazionale fu infatti raggiunto attorno e attraverso le nostre forze armate, attorno al nostro popolo in armi, alla fatica e al dolore di milioni di italiani”.
Cosi’, intervenendo a GR Parlamento, l’ex ministro della Difesa ed esponente del Pd Arturo Parisi sulla celebrazione del 4 novembre.
“Non e’ una celebrazione retorica. E’ una celebrazione piu’ attuale che mai e, aggiungerei, purtroppo. Non possiamo infatti dimenticare che l’Unita’ nazionale – aggiunge – che consideravamo un fatto compiuto e forse un fatto scontato, e’ tornata ad essere un problema. Attorno ad esso si e’ aperta una discussione su come l’unita’ debba concretizzarsi. Ma soprattutto non possiamo dimenticare che contro l’unita’ d’Italia si sono levate voci che sono arrivate a metterla in discussione. Non e’ una celebrazione retorica neppure per quel che riguarda le forze armate. La sospensione del servizio militare obbligatorio, che troppi definiscono abolizione della leva, rischia infatti di allentare il legame che esiste tra il popolo e le forze armate dimenticando che esse furono allo stesso tempo figlie e madri della nazione. E’ nelle forze armate che oggi ci riconosciamo come Italia, quando i nostri reparti si proiettano all’estero nelle missioni militari internazionali al servizio dell’ordine e della sicurezza del mondo, mettendo a frutto la loro riconosciuta professionalita’ di soldato e a rischio la loro vita”, conclude Parisi.
(ITALPRESS)

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