Roma, 4 mar - “L’ipotesi attualmente allo studio del Governo per l’emanazione di un decreto che sani iure imperii gli eventuali vizi delle liste escluse nell’ambito delle elezioni regionali nel Lazio e nella Lombardia ci trova totalmente contrari". Lo afferma Giuseppe Paradiso, Segretario Nazionale del Partito per gli Operatori della Sicurezza e della Difesa (PSD). “Nonostante un nostro candidato concorra (come indipendente) nell’ambito degli schieramenti che fanno a capo a Renata Polverini e a Roberto Formigoni, non possiamo non ritenerci contrari all’ipotesi di un atto governativo che abbia l’effetto di sanare una violazione delle norme vigenti, poste a garanzia della collettività. Il PSD, quale rappresentante degli
interessi di coloro che, Forze dell’ordine e militari, sono quotidianamente impiegati per fare rispettare le regole, non può in alcun modo accettare una soluzione che deroghi – nemmeno a suo favore - a norme elettorali consolidate ed ampiamente note a tutti. Ovviamente, ci rimettiamo con fiducia alle eventuali diverse statuizioni dei giudici amministrativi che si pronunceranno al riguardo, ma nel rispetto della normativa vigente all’epoca delle vicende in esame”. "D'altra parte - conclude il Segretario del PSD - anche gli elettori del Pdl sono contrari e lo hanno dimostrato votando un sondaggio (frettolosamente fatto sparire dai webmaster berlusconiani) che vedeva ben il 97,9% dei votanti favorevoli al rispetto delle regole" Elezioni regionali, Paradiso (PSD): contrari all’ipotesi di un decreto salva liste
Roma, 4 mar - “L’ipotesi attualmente allo studio del Governo per l’emanazione di un decreto che sani iure imperii gli eventuali vizi delle liste escluse nell’ambito delle elezioni regionali nel Lazio e nella Lombardia ci trova totalmente contrari". Lo afferma Giuseppe Paradiso, Segretario Nazionale del Partito per gli Operatori della Sicurezza e della Difesa (PSD). “Nonostante un nostro candidato concorra (come indipendente) nell’ambito degli schieramenti che fanno a capo a Renata Polverini e a Roberto Formigoni, non possiamo non ritenerci contrari all’ipotesi di un atto governativo che abbia l’effetto di sanare una violazione delle norme vigenti, poste a garanzia della collettività. Il PSD, quale rappresentante degli
interessi di coloro che, Forze dell’ordine e militari, sono quotidianamente impiegati per fare rispettare le regole, non può in alcun modo accettare una soluzione che deroghi – nemmeno a suo favore - a norme elettorali consolidate ed ampiamente note a tutti. Ovviamente, ci rimettiamo con fiducia alle eventuali diverse statuizioni dei giudici amministrativi che si pronunceranno al riguardo, ma nel rispetto della normativa vigente all’epoca delle vicende in esame”. "D'altra parte - conclude il Segretario del PSD - anche gli elettori del Pdl sono contrari e lo hanno dimostrato votando un sondaggio (frettolosamente fatto sparire dai webmaster berlusconiani) che vedeva ben il 97,9% dei votanti favorevoli al rispetto delle regole" 









