Roma 22 febbraio 2010 - Sabato scorso si è riunita per la prima volta la Direzione Nazionale del Partito per gli Operatori della Sicurezza e della Difesa (PSD) presieduta dal Segretario politico Giuseppe Paradiso con la partecipazione del Presidente Giorgio Carta e di tutti i segretari regionali e delegati nazionali.Per la prima volta, in un incontro che si può definire storico, i rappresentanti dell'intero comparto Sicurezza e Difesa (carabinieri, poliziotti, poliziotti penitenziari, marinai, avieri, soldati, forestali e guardie giurate) insieme ai rappresentanti delle associazioni civili, si sono ritrovati intenzionati ed uniti nel dare vita ad un programma politico comune che rappresenti nel panorama istituzionale, le istanze e le problematiche autentiche che affliggono le donne e gli uomini in uniforme.
Il gruppo dirigente del PSD
"A chi ci chiede il motivo della costituzione di un partito politico per gli operatori del comparto Sicurezza e Difesa rispondiamo con un atto di estrema onestà che questa ci è parsa la via residuale, ma ormai maestra, per conseguire i nostri obiettivi statutari che qui voglio ricordare: 'Il PSD propugna la libertà, il rispetto, la giustizia sociale, il benessere, l’intercultura, la tolleranza, la libertà di opinione, di pensiero, religiosa e sessuale di tutti i cittadini e, in particolare, degli operatori del comparto Sicurezza e Difesa. Per il PSD, la difesa della libertà costituisce, insieme, fine e condizione per lo sviluppo democratico e libertario della società secondo il contributo positivo dato da ciascuno con il lavoro, con l’intelligenza e con l’iniziativa. Il PSD promuove la funzione essenziale del sindacato dei lavoratori della sicurezza e difesa, delle organizzazioni di volontariato e delle Associazioni."
"Proprio su questo ultimo aspetto, quello che riguarda il sindacato, il PSD vuole lanciare un segnale rasserenante verso gli esponenti di un settore che riteniamo essenziale per lo sviluppo democratico del nostro Paese: il PSD non è alternativo ai sindacati o ai Cocer di Forza armata, ma complementare. Riteniamo infatti che una corretta e leale collaborazione con i sindacati di categoria sia fondamentale per raggiungere gli obiettivi che i nostri organismi si sono posti; insomma - ha dichiarato Paradiso - chi ha una tessera sindacale non ha nessun motivo di sostituirla con quella del PSD ma anzi consigliamo di tenersela ben stretta per non far morire una delle conquiste sociali del mondo del lavoro".
"Le massiccie adesioni al nostro partito giunte da ogni regione d'Italia - ha concluso Paradiso - sono, al di là di facili propagandismi, il segnale più forte della fiducia e della speranza che gli operatori del comparto hanno riposto in noi, e ne avvertiamo tutto il peso e la responsabilità. Insieme a nostri iscritti costruiremo una nuova realtà, rispettosa delle istituzioni ma determinata a dare il doveroso risalto agli accorati appelli di una parte sana del Paese a cui tutti dobbiamo rispetto e riconoscenza."









