Voli militari nel Mediterraneo: i turisti hanno paura, prenotazioni giù del 50%

cacciaRoma, 22 mar. – I venti di guerra e le rivolte che stanno attraversando il Nord Africa, e non solo, fanno paura ai turisti italiani. I principali tour operator specializzati in “viaggi avventura” con destinazione Nord Africa o Medio Oriente registrano per queste mete una “pioggia di smentite” per viaggi già programmati, “un calo fino al 50% delle prenotazioni” anche in vista della Pasqua, ma anche uno “stop ai viaggi in paesi, come il Marocco, politicamente stabili e non a rischio”, con un’onda lunga che tocca anche Siria e Giordania. Escluso – per ovvi motivi – qualsiasi viaggio verso la Libia, gli operatori del settore registrano “molte rinunce da parte di italiani impauriti dai viaggi aerei, in un momento in cui le rotte sono attraversate da voli militari in assetto di guerra”, spiega Paola Cariggia del gruppo Hotelplan di cui fa parte Turisanda, tour operator specializzato in destinazioni quali Nord Africa e Medio Oriente. A fronte di una “battuta di arresto per l’Egitto e il Mar Rosso, cominciata ormai da mesi, ora sono fermi anche Marocco, Tunisia, Siria e Giordania”. Ma molti italiani decidono “di cambiare meta e le destinazioni più gettonate, anche per la prossima estate – spiega – sono soprattutto Turchia, Nord America, Stati Uniti, Messico, Caraibi oltre a tutte le destinazioni dell’Oceano Indiano. In questo momento – riferisce – Maldive, Seychelles, Kenya, Zanzibar registrano il tutto esaurito”.

“Dal Marocco alla Siria, passando per Egitto e Giordania, il calo delle prenotazioni è stato almeno del 50% – spiega Gianluca Rubino, Amministratore delegato di Kel 12 – e la paura del volo rende gli italiani abbastanza ‘attendisti’. A fronte di questo stop però per la prossima estate si sono intensificate le pronotazioni per altre destinazioni africane, quali ad esempio Namibia, Tanzania, Mali, Kenya”. Oltre alle prevedibili defezioni “però ne abbiamo alcune del tutto immotivate – spiegano dal tour operator Backpackers World – come la cancellazione di viaggi in India, questa volta per paura del possibile arrivo della nube radioattiva dal Giappone”. Anche Avventure nel mondo conferma la mancanza di “iscrizioni ai gruppi di viaggio per il Nord Africa, mentre ci sono ancora richieste per Siria e Giordania. Quanto alle altre mete – spiegano – ci atteniamo alle indicazioni della Farnesina, evitando tutte le zone a rischio”. (Adnkronos)

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