Usa: il Pentagono teme la madre di tutte le fughe di notizie

pentagono298Pronto l’attacco contro Julian Assange, direttore Wikileaks. New York, 12 giu – C’e chi già la definisce la madre di tutte le fughe di notizie, e c’è chi sostiene addirittura che al segretario di Stato Usa Hillary Clinton verrà un infarto quando scoprirà che migliaia di documenti riservati della politica estera Usa sono diventati pubblici. Come scrive il quotidiano online “The Daily Beast“, quello diretto da Tina Brown, ex direttrice di Vanity Fair e del New Yorker, il fondatore (e presunto direttore) di Wikileaks, l’australiano Julian Assange, è finito nel mirino del Pentagono. La convinzione del Dipartimento della Difesa Usa è che sul sito Wikileaks, il “fratellino” di Wikipedia che ospita le fughe di notizie e segreti provenienti da tutto il mondo, stiano per apparire una serie di documenti riservati del Dipartimento di Stato Usa. Non si tratterebbero di documenti qualsiasi, ma di centinaia di “memo”, di analisi e di messaggi top secret sulle relazioni diplomatiche degli Stati Uniti oltre agli sforzi di intelligence in Paesi “caldi” come Iraq ed Afghanistan. Come hanno indicato al Daily Beast fonti governative Usa, il Pentagono teme che Assange abbia ricevuto i documenti segreti dall’analista dell’esercito Usa Bradley Manning, 22 anni, diventato famoso per avere ceduto proprio a Wikileaks un video del Pentagono su un raid aereo Usa nel 2009 a Garani in Afghanistan, con una serie di cosiddetti “danni collaterali” provocati dai militari. Manning, che sarebbe stato arrestato nei giorni scorsi e detenuto in Kuwait senza accuse precise, aveva ceduto a marzo, e sempre al sito di Assange, un documento del Pentagono in cui Wikilieaks viene descritta come una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti. I documenti del Dipartimento di Stato sarebbero complessivamente circa 260mila, e secondo Manning si parlerebbe anche di operazioni che il militare non esita a definire di carattere criminale. Alla rivista specializzata in nuove tecnologie Wired, Adrian Lamo, un famoso hacker che sarebbe stato ripetutamente in contatto con Manning, ha spiegato che ”Hillary Clinton, e migliaia di diplomatici intorno al mondo, avranno un infarto quando, una mattina dopo essersi svegliati, scopriranno che migliaia di documenti riservati della politica estera Usa saranno disponibili, in formati facilmente accessibili, al pubblico”. (ANSA) ico_commenti Commenta

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