Uranio, Salto di Quirra: primo indagato un ex ufficiale

salto-quirraInchiesta della Procura della Repubblica di Lanusei sui brillamenti esplosivi. Cagliari, 18 apr – La procura della Repubblica di Lanusei che indaga sulla possibile presenza di uranio impoverito nelle armi usate nel poligono di Quirra ha iscritto fra gli indagati un ex ufficiale, Tobia Santacroce, 66 anni, di Chieti, colonnello all’epoca dei fatti e oggi in pensione con il grado di generale. L’ accusa è di disastro ambientale, per aver fatto brillare armi e munizioni nel poligono di Perdasdefogu-Salto di Quirra, con possibili danni all’ambiente e alla salute umana e animale. Il procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi, che indaga sulla possibilità che nel poligono sardo siano stati utilizzati armamenti con uranio impoverito, ha appreso dei brillamenti di munizioni esauste, che giungevano da varie parti d’Italia, grazie all’intercettazione della conversazione di un ex militare che aveva prestato servizio nel poligono negli anni dopo il 1997. L’iscrizione nel registro degli indagati – resa nota dai quotidiani sardi – è un atto dovuto dal momento che l’ex colonnello era il responsabile dei soldati di leva che hanno fatto esplodere numerose munizioni. Da qui anche la decisione di mettere sotto sequestro alcune aree interessate ai brillamenti, e che verranno analizzate per rilevare il tipo di sostanze rimaste nel terreno. Intanto Fiordalisi, che da mesi indaga sull’incidenza che le esercitazioni militari effettuate nel poligono possono aver avuto sulla salute di uomini ed animali, ha dato il via libera dal prossimo 21 aprile alla riesumazione delle salme di 20 persone, soprattutto pastori che lavoravano vicino a Quirra, morte per leucemie e malattie al sistema linfo-emopoietico. Si cercherà di accertare anche se vi siano tracce di elementi radioattivi così quelli riscontrati in un agnello nato con due teste, e nelle cui ossa sono state trovate ”tracce di uranio non naturale”. (ANSA)

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